Ieri si è tenuta l’adunanza del Senato Accademico dell’Università di Padova.Tra i punti fondamentali dell’ordine del giorno quelli riguardante il parere obbligatorio sul  Bilancio di Previsione e il piano annuale e triennale dell’edilizia.

Per l’ennesimo anno ci siamo trovati nell’impossibilità di dare una valutazione puntuale del Bilancio di Ateneo, fortunatamente rimandato visto il grandissimo ritardo con cui era stato reso disponibile ai membri del Senato. Verrà infatti discusso in una apposita seduta straordinaria lunedì prossimo.

Ulteriore punto sensibile affrontato durante la seduta è stato quello riguardante il nuovo ordinamento didattico relativo al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, sulla scia dell’approvazione del Manifesto degli Studi.
Numerose le criticità riscontrate, prima fra tutte quella relativa al metodo vista la scelta di ignorare totalmente il parere degli studenti in fase di stesura del documento e nelle sedi deputate alla discussione.Si tratta di un forte passo indietro rispetto alle necessità di un corso complesso come quello di Medicina e Chirurgia, allontanando fortemente una ridistrubuzione equilibrata del carico didattico, cancellando per svista o ancora peggio per scelta l’insegnamento obbligatorio di ortopedia e non garantendo i 60 Cfu per permettere l’accesso al Diritto allo Studio.

Il Senato ha quindi confermato la necessità di una revisione approfondita del Manifesto degli Studi, apertura che ci ha portato ad astenerci dopo il voto contrario manifestato in tutti gli organi minori.

Monitoreremo che gli impegni presi dall’Ateneo vengano rispettati nei prossimi mesi.


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