Questa mattina siamo stati presso la sede dell’ESU Padova per chiedere alcuni chiarimenti e maggiori dettagli sulla vociferata chiusura della Mensa San Francesco.

Ci è stato confermato che, per problemi riguardanti l’agibilità e i vincoli di sicurezza legati agli spazi, la Mensa San Francesco verrà chiusa per lavori di ristrutturazione dall’inizio del prossimo Anno Accademico. Non sono ancora note le tempistiche di questi lavori, ma ci si attende un periodo di chiusura della durata di almeno un anno.

La chiusura è dovuta alla necessità di ristrutturare gli spazi e renderli a norma: il problema della sicurezza dello stabile era già noto all’Università che negli anni passati aveva ricevuto delle deroghe per tenere comunque aperto, ma che non si è mai attivata per attuare gli interventi necessari per metterlo a norma. Questo ritardo del tutto inaccettabile rischia di ripercuotersi sulle centinaia di studenti che quotidianamente usufruiscono del servizio di ristorazione.

Riteniamo inaccettabile che inadempienze degli organi preposti a tutelare l’erogazione dei servizi di diritto allo studio universitario debbano ricadere, ancora una volta, sugli studenti.

La soluzione proposta dai dirigenti dell’ente è di dirottare il flusso di studenti alla Mensa Nord Piovego, che secondo loro sarebbe in grado di sopperire all’aumento dell’utenza. Abbiamo fatto notare che la Mensa San Francesco è solo leggermente inferiore, in numero di pasti erogati, alla Mensa Nord Piovego e che data la sua posizione centrale “copre” gran parte delle facoltà del centro: questo provocherebbe senza ombra di dubbio un notevole disagio per tutti gli studenti che frequentano ed usufruiscono quotidianamente o saltuariamente del servizio di ristorazione, congestionando il servizio della mensa Nord Piovego (peraltro già normalmente sovraccaricata durante la settimana).

Chiaramente abbiamo espresso le nostre perplessità in merito a questa proposta: crediamo infatti che non sia sostenibile rinunciare, anche solo momentaneamente, a questo servizio di ristorazione proponendo come unica soluzione di ripiego quella di dirottare l’utenza in un’altra mensa, lontana dalle sedi del centro e già sovraccarica.

L’ESU si è comunque mostrato disponibile a dialogare per cercare soluzioni alternative che possano essere più comode per gli studenti, senza rinunciare alle esenzioni sulle tariffe di ristorazione.

Per questo motivo vi aspettiamo lunedì 29 Maggio alla nostra plenaria presso il Circolo Reset (via Loredan, 26), dove discuteremo del problema e cercheremo di trovare qualche soluzione sostenibile da proporre all’ente.

Sempre dalla stessa parte, quella degli studenti!


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