Ieri si è riunito il Senato Accademico.

La discussione principale della seduta ha riguardato il parere relativo al Bilancio Consuntivo 2014. Ci siamo trovati costretti, anche quest’anno, a dare parere negativo.

La Legge italiana prevede un limite ben specifico all’ammontare massimo di tasse che un Ateneo può richiedere ai propri studenti, corrispondente al 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario, trasferimento statale che rappresenta la principale voce in entrata del bilancio dell’Università.
La Spending Review del Governo Monti (2012) ha però cambiato le carte in tavola, legalizzando l’illegalità. Da allora è previsto che non vengano tenute in considerazione le tasse pagate dai fuoricorso nel computo di questo limite, liberalizzando di fatto la tassazione.
Nel conto consuntivo 2014 il reale rapporto tasse/FFO si attesta al 24,6%, oltre quattro punti percentuali sopra il limite, corrispondenti a più di 13 milioni di euro.
Il paragone rispetto al bilancio consuntivo 2013 è ancora più impietoso: a fronte di un apparente miglioramento (l’indice si è ridotto dal 26,12% al 24,6%) grazie all’aumento dell’FFO legato alla distribuzione della quota premiale , l’ammontare della contribuzione studentesca è comunque aumentato di 485 mila euro.
È per noi inaccettabile che grazie ad un artificio contabile il nostro Ateneo possa ignorare quella che è la reale condizione della contribuzione studentesca, già tra le più gravi di Italia, come abbiamo denunciato qui http://on.fb.me/1eBrx6g.
La nostra rappresentante in Senato Accademico è stata l’unica voce che si è sollevata per criticare le scelte dell’Ateneo, l’unica a votare contro un bilancio che rimarca ancora una volta una vergogna tutta italiana. Porteremo la nostra battaglia anche in Consiglio di Amministrazione, pronti a far sentire le nostre ragioni.

Un ulteriore punto all’ordine del giorno ha poi riguardato l’annosa questione in cui versava ilCorso di Infermieristica: siamo stati i primi ed unici a sollevare la situazione di stallo inaccettabile, causata dallo scontro fra docenti universitari e infermieri, facendoci portavoce delle istanze degli studenti. Qui il nostro intervento in CdA http://on.fb.me/1dHPfwL, qui il nostro intervento in Senato Accademico http://on.fb.me/1dHPfwL.
Abbiamo finalmente ottenuto una risposta che appare risolutiva: il presidente della Scuola di Medicina, Prof. Ferrara, ha illustrato nel dettaglio la vicenda, affermando come l’elezione del nuovo presidente del Corso di Laurea, Carlo Agostini, abbia ristabilito il normale funzionamento dell’ex facoltà.
Come abbiamo dimostrato fin dall’inizio, continueremo a vigilare per il bene degli studenti a partire dal prossimo Consiglio di Corso.


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