in pillole

TRASPORTI

Abbonamento gratuito o a basso costo per il trasporto urbano

Potenziamento del Bike Sharing: più stazioni

Potenziamento del Car Sharing

Inserire le corse notturne nel trasporto urbano

Trasporto extraurbano e ferroviario: biglietto unico a basso prezzo

Riorganizzazione dell’orario dei treni: basta ritardi e più corse

SEDI DISTACCATE

Una mensa, una residenza e un’aula studio in ogni sede distaccata

Assistenza sanitaria gratuita per ogni studente

Contratto di locazione agevolato per studenti in ogni comune dove c’è una sede dell’università

Convenzioni agevolatrici per studenti con bar o esercizi commerciali

esteso

Un sistema universitario pubblico dovrebbe consentire agli studenti il pieno accesso a tutte le sue strutture. Il ruolo rilevante del trasporto pubblico e la sua capacità di essere un servizio fruibile a tutti, si intravede anche nell’apporto che esso può dare alla mobilità degli studenti universitari. Nelle più moderne e attuali concezioni della formazione universitaria il diritto al trasporto funzionale agli spostamenti per lo studio, è visto proprio come una sfumatura del diritto allo studio stesso: la mobilità studentesca, in una formazione universitaria sempre più flessibile, diversificata, dislocata, si rivela un tema fondamentale. Studenti pendolari, sedi distaccate e plessi universitari sparsi per la città sono caratteristiche tipiche dell’università italiana: per rendere produttiva la sua naturale conformazione in termini di servizi agli studenti è necessaria una rete di trasporti ben costruita ed accessibile. La nostra attenzione per questo tema è forte da tempo, da anni cerchiamo di migliorare i trasporti per gli studenti: negli anni passati ci siamo sempre fatti portatori di questa istanza, riuscendo ad esempio a far installare le macchinette per i biglietti dei treni all’università (a Palazzo Bo, ex Fiat, al Botta  e ad Agripolis), in modo da rendere più agevole e più rapido l’utilizzo del servizio per gli studenti pendolari e non solo.

La gratuità o il basso costo dei trasporti cittadini (gratuità che comprenderebbe anche il collegamento alla sede di Legnaro ed ai comuni della fascia metropolitana limitrofe al Comune) non è solo una semplice questione di risparmio economico sul costo del biglietto singolo: da anni ripetiamo che la nostra città necessita di un nuovo piano di investimento sul servizio trasporto di trasporto pubblico, a partire dalla rete locale fino ad un’estensione regionale con un biglietto unico (già esistente in altre regioni d’Italia). Investire nel trasporto pubblico coinvolgendo gli studenti, significa investire in mobilità sostenibile e significa farlo con una fetta consistente della popolazione che vive Padova quotidianamente. Per questo abbiamo presentato nella nostra proposta di miglioramento del diritto allo studio (qua il testo completo http://udupadova.it/diritto-allo-studio/proposta-miglioramento-del-diritto-allo-studio/) un piano d’investimento che coinvolge Comune, Busitalia e Unipd per garantire a tutti gli studenti universitari che studiano a Padova un abbonamento gratuito o al massimo costo di 15 euro l’anno per usufruire di tutti i trasporti pubblici locali, incluso il trasporto della tratta che porta fino alla sede di Agripolis a Legnaro. In questo modo ogni studente potrà muoversi liberamente e senza limiti per la città utilizzando il trasporto pubblico.

Sempre seguendo quest’ottica di attuazione del diritto allo studio e di garantire una mobilità senza impatto ambientale, chiederemo che venga potenziato il servizio di Bike Sharing, attraverso nuove stazioni di biciclette in zone periferiche con un’alta concentrazione studentesca, magari inserendo tale servizio nello stesso abbonamento sopra proposto; lo stesso discorso vale per il Car Sharing. Volendo costituire una rete di trasporto pubblico locale ed extraurbano realmente a misura di studente e che si inserisca efficientemente e positivamente nella vita universitaria, chiederemo anche al Comune che sia migliorato il servizio, con l’aumento del numero delle corse nelle tratte laddove sia necessario ed inserendo le corse notturne e serali. Il trasporto extraurbano va ugualmente migliorato, non solo garantendo la tratta per Agripolis con l’abbonamento unico (al momento il costo è di 40 euro al mese, inaccettabile), ma anche abbassando i costi delle tratte extraurbane utilizzate dagli studenti universitari, aumentando la frequenza delle corse per diminuire il sovraffollamento dei mezzi. Il tutto è possibile spronando, come rappresentanti degli studenti, il nostro ateneo a stipulare convenzioni che consentano questi servizi con i comuni limitrofi o all’interno della cintura padovana.

Il progetto di implementazione del servizio di trasporto per studenti non può infine ignorare il settore ferroviario, tramite il quale un numero sempre più elevato di studenti pendolari raggiunge Padova per svolgere i propri studi. L’interlocutore di riferimento per il miglioramento di tale servizio è chiaramente la Regione Veneto: chiederemo una riorganizzazione dell’orario cadenzato per renderlo calibrato sulle esigenze universitarie e per evitare i soliti e insopportabili ritardi; avanzeremo la proposta di costituire delle serie agevolazioni economiche per lo studente universitario (è già stato fatto in regioni con bilanci pubblici meno ricchi del Veneto), ricostituendo i finanziamenti di settore tagliati negli ultimi quattro anni su scelta della Giunta Regionale.

Come abbiamo già detto, il numero di pendolari è notevole e di grande rilievo nella popolazione studentesca della nostra università ed è proprio il principale destinatario del servizio di trasporto ferroviario ed extraurbano: sempre seguendo l’idea di facilitare il servizio e abbassarne i costi riorganizzandolo al meglio, proporremo alle istituzioni locali, regionali e alle aziende dei trasporti pubblici di istituire un biglietto unico per muoversi agilmente e a prezzo contenuto, parificando la condizione di mobilità dello studente che si muove dalla provincia a quella dello studente che si muove in città usando l’abbonamento cittadino gratuito che stiamo già proponendo.

L’attenzione delle nostre proposte agli spostamenti da Padova a Legnaro per la sede di Agripolis e in generale per il miglioramento del trasporto extraurbano e ferroviario per studenti universitari è spinta anche dalla distribuzione territoriale della nostra università: essa si disloca infatti in molteplici sedi distaccate, che troppo spesso vengono vissute dagli studenti che vi si recano come realtà senza contatto con l’Ateneo, quasi “ghettizzate”, isolate dal contesto di gestione amministrativa e lasciate a loro stesse. Oltre ad un piano di trasporti che consenta il più facile ed economico raggiungimento delle stesse (la tratta per Agripolis inclusa nell’abbonamento ne è l’esempio cardine), ci adopereremo affinché:

–     Ciascuna sede distaccata sia fornita di residenze e mense ESU, o in alternativa, se la domanda di tali servizi è ridotta, un servizio di residenza e di mensa convenzionato che costi come i servizi ESU;     

–     L’assistenza sanitaria dal medico di base gratuita sia garantita in ciascun comune sia presente una sede distaccata;              

–     Sia applicata la convenzione per il contratto di locazione per studenti (agevolato) in ogni comune dove sia presente una sede distaccata;