I servizi del diritto allo studio regionale e un’equa contribuzione studentesca sono i principali strumenti per l’attuazione di tale diritto dello studente, rimuovendo le barriere di natura economica che altrimenti non consentirebbero agli studenti privi di mezzo o con un reddito medio/basso di sostenere la propria formazione universitaria. Da sempre l’Unione degli Universitari combatte a livello nazionale per spronare il MIUR ad una maggiore erogazione del FFO (fondo di finanziamento ordinario per le università) al fine di ridurre la contribuzione studentesca e ad aumentare il finanziamento per il diritto allo studio. A livello locale non possiamo esimerci dal seguire questa via, proponendo politiche di cambiamento all’università e all’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ESU). Ecco cosa vogliamo cambiare e come vogliamo intervenire.

in pillole

residenze

Piano straordinario di investimento per la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle residenze

Esonero dal pagamento delle rate d’affitto per lo studente idoneo ma non ancora assegnatario della borsa di studio

Stessi prezzi per ogni residenza, con una qualità del servizio più alta e uguale per tutti

Valorizzazione dei rappresentanti delle residenze: vanno istituzionalizzati e va creato un consiglio che permetta loro di riunirsi

Condivisione delle scelte e dei nuovi regolamenti adottati con gli studenti delle residenze

Residenze disponibili anche per l’estate e la sessione di recupero, senza aumento di prezzo

mense

No alla privatizzazione della mensa Agripolis, garantire l’apertura della San Francesco;

Mense aperte e utilizzabili come spazio di studio e di ristoro quando non sono in

No alla privatizzazione della mensa Agripolis, garantire l’apertura della San Francesco;

Mense aperte e utilizzabili come spazio di studio e di ristoro quando non sono in servizio

Rimuovere gli aumenti per i fuori corso

Mensa aperta anche per cena, non solo la Pio X ma anche in Portello

Rimuovere gli aumenti per i fuori corso

Mensa aperta anche per cena, non solo la Pio X ma anche in Portello

Badge valido per tutte le mense della Regione!

tasse

Innalzamento No Tax Area a 30.000 di ISEE

Tassazione più equa e interamente progressiva

Esonero pagamento seconda rata per chi si laurea entro maggio

Rimozione degli aumenti di tasse per gli studenti fuori corso

borse

Aumento del numero di borse di studio, anche per gli studenti extraeuropei

Innalzamento della soglia regionale ISPE per accedere alla borsa fino a 50.000

Garantire l’immediata assegnazione della borsa per gli studenti idonei: basta ritardi.

esteso

residenze

Avviare un piano generale di controllo dello stato di sicurezza di tutte le residenze e un piano straordinario di investimento per a risolvere le situazioni critiche. Negli ultimi anni si sono susseguiti diversi episodi di crolli o guasti nelle residenze gestite dall’ESU: questi problemi sono dovuti a strutture nella maggior parte dei casi vecchie e fatiscenti (escluse chiaramente le residenze più nuove, come ad esempio la Nord Piovego), dove in alcuni casi mancano anche le più basilari misure di sicurezza. In aggiunta a questo, l’ESU dispone di poco personale per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che si traduce in tempi smisurati per anche le più banali manutenzioni.

Lo studente che risulta idoneo alla borsa di studio regionale ma non la riceve in prima assegnazione, si vede costretto a pagare le rate dell’affitto per restare in residenza anche se, come idoneo di borsa, avrebbe il diritto di non pagare questi soldi, i quali in ogni caso gli verranno rimborsati una volta che gli sarà assegnata la borsa. Proponiamo di esentare l’idoneo alla borsa regionale non assegnatario dal pagamento delle rate d’affitto, in modo da non colpire il suo reddito con una perdita di liquidità nel medio periodo.

Le varie residenze hanno fasce di prezzo diverse, in base principalmente allo stato della struttura e alla qualità dei servizi. La questione del prezzo, più ridotto e quindi accessibile per residenze più carenti, costringe le persone a pagare di più per spostarsi in residenze migliori. Crediamo che non ci dovrebbero essere una differenziazione tra le residenze e di conseguenza una differenza di rate per non creare una situazione discriminatoria come quella attuale dove chi può permetterselo può accedere ad un servizio di diritto allo studio fondamentale com’è quello delle residenze migliore. Proponiamo di livellare la qualità del servizio (puntando allo standard più elevato disponibile) e a parificare il costo delle rate: diritti pieni e uguali per tutti.

E’ necessario ripensare la figure dei rappresentanti delle residenze: si devono poter confrontare tra di loro e con figure istituzionali, come come il direttore delle residenze dell’ESU. Si può fare istituendo un consiglio dei rappresentanti delle residenze, in modo da incentivare il dialogo e far si che le good practices di una residenza vengano condivise.

Il bando per le residenze è aperto da settembre a luglio, per l’estate invece viene pubblicato un altro bando a parte con posti molto limitati e costi di alloggi molto elevati. Questo crea grossi problemi ai fuorisede che si trovano senza una casa durante il periodo della sessione e si vedono costretti a trovare alloggi di fortuna da amici o pagarsi viaggi in giornata per sostenere gli esami. Proponiamo un bando unico aperto per una finestra temporale più lunga e che includa la possibilità di soggiornare in periodo estivo, gratuitamente per i borsisti o a tariffa normale.

mense

In questi anni il servizio mensa ha rischiato forti contrazioni qualitative e quantitative: ci siamo opposti alla chiusura della mensa San Francesco e abbiamo ottenuto il suo mantenimento; abbiamo denunciato la possibile privatizzazione del servizio di ristorazione della mensa Agripolis e grazie ad una nostra interrogazione presentata in Consiglio Regionale, la Regione ha fermato i propri propositi.. Siamo stati l’unica lista studentesca a prendersi in carico queste battaglie e continueremo a farlo (per approfondire cosa abbiamo fatto trovate tutto qui: Agripolis https://www.facebook.com/udupadova/posts/773117442881092 e San Francesco http://udupadova.it/uncategorized/chiusura-ristrutturazione-della-mensa-san-francesco/), ma non vogliamo fermarci adesso: sfrutteremo questo slancio politico di rivendicazione per proporre e ottenere i miglioramenti necessari al servizio mensa.

Deve essere possibile utilizzare le mense oltre che come posto di ristoro anche come zone di studio e aggregazione. Al momento le mense sono aperte generalmente per il servizio mensa a pranzo dalle ore 11 a circa le 15. Proponiamo di aprire le mense dalle 9 alle 24, in cui dalle 15 in poi è aula studio.

Le mense devono essere aperte anche a cena, non solo la Pio X in centro, ma anche in zona Portello! In modo tale da poter garantire ai borsisti di usufruire del pasto gratuito quotidiano a scelta tra pranzo o cena, garantendo comunque il 2° pranzo agevolato.

Bisogna garantire costi del servizio mensa più bassi, soprattutto per i fuori corso. Stiamo assistendo ad un aumento del costo dei servizi mensa: all’aumentare del costo gli utenti paganti diserteranno tali servizi, aggravando così la situazione e diminuendo le economie di scala dell’azienda pubblica. Vogliamo quindi abbassare il costo dei servizi mensa, che deve rimanere per ogni reddito al di sotto del costo di mercato di un servizio privato di pari valore al fine di garantirne il carattere universale.

Il servizio deve essere omogeneo in tutte le mense, anche in quelle delle sede distaccate. Situazioni come quella della mensa di Rovigo, dove è possibile avere solo il menù completo e non quello ridotto, non devono esistere.

Un Diritto allo Studio, un badge per tutte le mense. Il sistema del Diritto allo Studio è gestito a livello regionale. Gli studenti pendolari dell’Università di Padova che vivono vicino ad altre sedi universitarie del Veneto devono quindi poter fruire delle mense di altre Università e reciprocamente tutti gli studenti del Veneto devono poter accedere a tutti i servizi mensa nel territorio. E’ una proposta semplice ed utile, per attuarla è sufficiente unificare i sistemi informatici per la ristorazione degli ESU di Padova, Venezia e Verona. In questo modo ogni studente, qualunque sia la sua residenza in Veneto e dovunque sia la sua sede di studio potrà sempre usufruire dei pasti ESU e godere concretamente del proprio diritto.

tasse

Un Diritto allo Studio, un badge per tutte le mense. Il sistema del Diritto allo Studio è gestito a livello regionale. Gli studenti pendolari dell’Università di Padova che vivono vicino ad altre sedi universitarie del Veneto devono quindi poter fruire delle mense di altre Università e reciprocamente tutti gli studenti del Veneto devono poter accedere a tutti i servizi mensa nel territorio. E’ una proposta semplice ed utile, per attuarla è sufficiente unificare i sistemi informatici per la ristorazione degli ESU di Padova, Venezia e Verona. In questo modo ogni studente, qualunque sia la sua residenza in Veneto e dovunque sia la sua sede di studio potrà sempre usufruire dei pasti ESU e godere concretamente del proprio diritto.

borse di studio

Più borse di studio per gli studenti extraeuropei, pochissimi ricevono la borsa in prima assegnazione, percentuali bassissime.

Bisogna rimuovere i limiti imposti dalla Regione Veneto all’accesso alla borsa: soltanto in questa e in poche altre regioni la soglia ISPE non arriva fino ai 50.000 ma si ferma a 23.000. E’ ora di alzare la soglia e consentire a molti studenti che ne hanno bisogno di conseguirla.

Va garantita l’immediata assegnazione ed erogazione della borsa agli studenti idonei: non è possibile che ciò avvenga con lo stanziamento di un anticipo di 2,5 milioni di euro da parte dell’Università degli studi di Padova, la Regione deve rispettare le norme di legge che le affidano tale compito in tempistiche celeri, come il MIUR deve fare lo stesso erogando in tempo il fondo di integrazione statale (FIS). In questo modo i 2,5 milioni anticipati dall’ateneo ogni anno potranno essere investiti in abbassamento delle tasse universitarie o per il miglioramento di altri servizi di diritto allo studio.