Lo studente universitario affronta nella sua vita accademica problemi derivanti dalla propria condizione personale e sociale, così come questioni ordinarie legate alla vita quotidiana nella città in cui studiano. Siamo un sindacato studentesco: il welfare studentesco e la parità nei diritti e nelle opportunità non possono che essere uno dei capisaldi della nostra azione politica. Educazione alimentare e lotta agli sprechi nelle mense, assistenza psicologica e sanitaria, agevolazioni e azioni a tutela di studenti disabili e di altri con responsabilità genitoriali: su questo concentriamo le nostre azioni. In particolare:     

Mense: Negli ultimi anni il numero di persone che usufruiscono del servizio di ristorazione fornito dall’ESU è sensibilmente diminuito, complici il rincaro dei prezzi e la qualità dell’offerta. Come Studenti Per – Udu Padova abbiamo denunciato negli scorsi mesi il caso della fornitura di carne nelle mense a gestione diretta dell’ESU: rimane la responsabilità di monitorare la qualità dell’offerta proposta. A questo proposito, punto centrale rimane l’attenzione a chi, per credo personale o per intolleranze alimentari, ha specifiche esigenze: pensiamo al mondo musulmano, ai celiaci, ai vegetariani e vegani, etc. Parallelamente a un’offerta adeguata, va portata avanti una campagna di educazione alimentare nelle mense anche tramite l’installazione di pannelli informativi – come ne sono presenti (per legge) sui contenuti dei piatti proposti. Inoltre, su questo stesso punto, chiediamo che vengano realizzate dall’Università delle convenzioni con nutrizionisti, così come ve ne sono con i medici di base per gli studenti fuorisede. Infine, per quanto riguarda la lotta al cibo cucinato di troppo e non venduto, posto che ce n’è e non è poco: si può realizzare un’opzione “asporto”, lavorare affinché le mense diano su cauzione dei contenitori per permettere agli studenti di riportare il cibo avanzato (e affrontando così anche la problematica del sovraffollamento delle mense). Analogamente, chiediamo un’agevolazione sulla tariffa di ristorazione, in modo che gli studenti possano prendere una seconda volta il loro pasto, a prezzi diminuiti rispetto alla prima, in relazione alla quantità di cibo ancora disponibile.

in pillole

mense

Educazione alimentare: monitoraggio della qualità dei pasti, convenzioni con nutrizionisti e pannelli informativi nelle mense!

Sprechi di cibo: possibilità di mangiare da asporto e di “fare il bis” a prezzi diminuiti rispetto alla prima porzione!

Inclusione: offerta adeguata alle diversità culturali, alle scelte personali e alle necessità alimentari!

ASSISTENZA SANITARIA E PSICOLOGICA

Lista di medici specializzati e convenzionati con l’Università, analoga a quella dei medici di base per gli studenti fuorisede!

Lista dei medici di base per gli studenti fuorisede: aggiornarla costantemente, presentare insieme info su luogo e orari dello studio medico ed estendere questo servizio alle sedi distaccate!

Monitoraggio della qualità dei consultori, insieme ad una lista di ginecologi e andrologi convenzionati con l’Università!

Servizio di Assistenza Psicologica (SAP): ristrutturazione dei questionari di valutazione del servizio offerto e introduzione della figura di un sessuologo!

Studenti e dottorandi con responsabilità genitoriali: introduzione di fasciatoi nelle strutture universitarie, asili nido convenzionati, introduzione di un part-time apposito e supporto economico adeguato!

Introduzione di distributori di preservativi e assorbenti all’interno degli spazi di Ateneo!

DISABILITÁ E DISLESSIA

Introduzione di sintetizzatori vocali, libri di testo digitali, possibilità di registrare le lezioni ed altre agevolazioni nella didattica!

Il supporto alla didattica attualmente fornito dall’Università attualmente non può essere richiesto per più di un insegnamento a semestre: estendiamolo a tutti gli insegnamenti che lo studente deve seguire per quel semestre!

Introduzione di un servizio di lettura per gli studenti ipovedenti fra le Collaborazioni studentesche “200 ore”!

Mappatura completa delle barriere architettoniche all’interno degli spazi di Ateneo: uno studente affetto da disabilità motorie non può aspettare sotto la pioggia che qualcuno gli apra una porta!

esteso

ASSISTENZA SANITARIA E PSICOLOGICA

Attualmente, la prima (e forse meno conosciuta) misura che l’Università adotta in merito all’assistenza sanitaria è una convenzione per gli studenti fuorisede con una lista di medici di base, che consiste nel pagamento volontario di un bollettino annuale di 10 euro. Ora, la lista dei medici convenzionati spesso non viene aggiornata (per cui diversi medici di base non offrono più tale servizio) e in ogni caso non fornisce informazioni su luogo e orari dello studio medico, entrambe caratteristiche fondamentali per chi come noi ha lezioni da seguire e spesso si deve affidare ai mezzi pubblici per raggiungere zone particolarmente distanti. Inoltre, questo servizio al momento riguarda solo gli studenti a Padova e non quelli nelle sedi distaccate dell’Università: abbiamo già riportato questo problema al tavolo regionale per il Diritto allo studio, continuiamo a portarlo avanti!

Inoltre, chiediamo che tali convenzioni vengano estese anche ad altre categorie di medici, come dentisti, oftalmologi, ginecologi e andrologi, così come con psicologi, sessuologi e consultori. In particolare, ricordiamo che nello stesso tavolo regionale per il Diritto allo Studio, la Regione si è già impegnata a realizzare un centro in Portello di assistenza medica, dove effettuare anche prenotazioni per visite, da affiancare all’Ufficio per il Diritto allo Studio Universitario. Inoltre, portiamo avanti un lavoro di revisione del SAP Benessere (Servizio di Assistenza Psicologica) e degli altri centri che su questo tema hanno una convenzione con l’Ateneo, a partire da un’analisi sistematica delle loro problematicità, che spesso non emergono per scarsa conoscenza dei servizi offerti e per inefficacia dei questionari di valutazione offerti dai centri stessi.

Come associazione studentesca crediamo nell’importanza dell’educazione alla sessualità, nel parlarne e nel fare informazione senza imbarazzo, visti i rischi che si possono correre: chiediamo che, insieme al centro di assistenza medica e psicologica sopra menzionato, sia presente anche uno sportello di consulenza in ambito sessuale. Parallelamente, portiamo avanti le nostre richieste già poste in passato, come l’installazione di distributori di preservativi e assorbenti all’interno dell’Università.

Infine, gli studenti e i dottorandi con responsabilità genitoriali non sono pochi nell’Ateneo (sono la maggior parte degli studenti iscritti a regime di tempo di studio parziale) e hanno esigenze estremamente specifiche. In particolare, chiediamo l’istituzione di asili nido appositi (o di convenzioni con già esistenti) dove questi studenti e dottorandi possano lasciare i loro figli durante il loro impegno accademico. Parallelamente agli asili nido, è necessario introdurre nelle strutture universitarie dei fasciatoi nei bagni e convenzioni con i supermercati per l’acquisto di prodotti per bambini. Inoltre, come avviene già in altre nazioni europee, chiediamo che sia prevista un’iscrizione distinta per gli studenti con responsabilità genitoriali, con un regime di studi apposito e misurato all’impegno che possono dedicare allo studio: in questo, il servizio di assistenza sopra citato o un esperto nella commissione che valuta le domande di iscrizione a tempo parziale debbono essere in grado di fornire consigli specifici sul carico di lavoro più appropriato, in relazione agli impegni del soggetto richiedente (che può essere uno studente con impegni in un laboratorio, così come un dottorando impegnato in viaggi per seminari e conferenze).

Gli studenti stranieri necessitano di maggior attenzione, soprattutto nei primi tempi di adattamento al nostro paese: sarebbe più che sufficiente, per aiutarli nella loro indipendenza e autonomia, un buon servizio garantito e gratuito di mediazione linguistica, oltre che l’attivazione di progetti di inclusione e experiences sharing con gli altri studenti.

DISABILITA’ E DISLESSIA

Se il diritto e l’accesso agli studi sono la fonte prima di mobilità sociale e la principale risorsa politica per eliminare le disuguaglianze sociali, l’Università deve farsi portatrice di questa missione. Attualmente, l’Ateneo offre agli studenti disabili e a quelli affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento un supporto didattico per quanto riguarda il periodo di lezioni, più uno per lo svolgimento della prova d’esame. Parallelamente, è a disposizione un ufficio per l’assistenza nei confronti di questi studenti. I primi problemi rilevati sono i seguenti: innanzitutto, il supporto per le lezioni può essere richiesto al massimo per un insegnamento a semestre (mentre non c’è lo stesso limite per quanto riguarda le prove d’esame). Inoltre, il suddetto ufficio ha recentemente cambiato nome, passando da “Ufficio Disabilità” a “Ufficio Inclusione”: a detta degli studenti stessi, questa rinominazione ha creato confusione, in quanto non risulta più immediato quale sia il servizio a cui rivolgersi in caso di necessità. Oltre a riportare chiaramente queste segnalazioni in Ateneo, come Studenti per – Udu Padova chiediamo anche che vengano messi a disposizione sintetizzatori vocali, libri di testo digitali, possibilità di registrare le lezioni ed altre agevolazioni per questi studenti che spesso non hanno modo di prendere appunti durante lo svolgimento della didattica. Inoltre, chiediamo che vengano inserite nella lista delle Collaborazioni studentesche “200 ore” un servizio di lettura per gli studenti non vedenti. Infine, è ormai noto il problema delle barriere architettoniche: l’edificio “Paolotti” è un esempio riportato più volte dagli studenti affetti da disabilità motorie, che non possono accedere all’ascensore da ogni lato, né possono aprire in autonomia le porte anti-incendio. Riteniamo necessaria una mappatura delle aule di Ateneo e degli spazi didattici in merito a questa situazione, a cui deve seguire un lavoro di rimozione delle barriere architettoniche.