Bisogna muoversi, non c’è più tempo! Comincia la stagione invernale e con essa l’aria di Padova sarà ancora più satura di emissioni. Caldaie, industrie e trasporti renderanno ancora più irrespirabile l’aria di Padova, già tra le città più inquinate d’Italia. L’inquinamento locale e i cambiamenti climatici impongono alle istituzioni di fare scelte coraggiose, per il benessere e la salute della collettività. 

Nel quadro cittadino anche l’Università ha un suo impatto ambientale, e di questo il 56,8% dipende dalla mobilità: in particolare, il 45,6% delle emissioni dipende dai mezzi di trasporto che gli studenti utilizzano per raggiungere le loro sedi. In questo preciso momento storico è importante che venga incentivato l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili e che, soprattutto, sia sostenibile socialmente la possibilità di usufruirne. Ma è ancora più grave l’insostenibilità sociale di un abbonamento ai mezzi pubblici, che raggiunge il costo di oltre 400 euro annui per gli studenti che devono raggiungere, ad esempio, la sede di Agripolis a Legnaro, soldi che vanno poi aggiunti alle eventuali spese per raggiungere Padova ogni mattina. 

Chiediamo azioni concrete all’Università, ma anche alla Regione e all’Amministrazione comunale: non possiamo accettare l’idea di respirare sempre meno aria pulita anno dopo anno e non possiamo accettare che non si prendano soluzioni sostenibili per diminuire questo rischio.

La tutela della nostra salute e dell’ambiente ci devono essere garantite con investimenti coraggiosi e con misure economicamente sostenibili per le studentesse e gli studenti. 

Muoviamoci, perché vogliamo che il trasporto pubblico venga implementato e che venga creato un abbonamento studentesco gratuito! Altre città italiane universitarie come Firenze, Pavia, Palermo e Trento forniscono abbonamenti annuali in cambio di un contributo irrisorio, mentre in altre città europee è totalmente gratuito. 

Muoviamoci, perché il trasporto fino ad Agripolis è inadeguato, e sulla tratta tra Padova e Legnaro si concentra la maggior parte del traffico mattutino a causa dell’impiego di mezzi privati. Va potenziata la tratta, elettrificata e gli elevati costi vanno abbattuti, sia per il personale che per gli studenti e le studentesse che frequentano il polo. Solo se il servizio di trasporto è economicamente sostenibile si è davvero incentivati a lasciare a casa il mezzo privato.

Muoviamoci per chiedere di perseguire l’obiettivo della piena ciclabilità della città: servono ancora piste ciclabili su vie percorse quotidianamente da studenti ma che sono attualmente pericolose proprio perché non dotate di piste! Il servizio di bici a flusso libero (Mobike) può e deve essere implementato e reso più accessibile per studentesse e studenti, ma anche per la cittadinanza tutta.

Muoviamoci, affinché ci sia sin da subito un tavolo permanente tra Università, Amministrazione e azienda dei trasporti, per poter discutere periodicamente di come migliorare ed implementare il sistema dei trasporti.

Muoviamoci perché non è più sostenibile che in una regione con un alto livello di pendolarismo come il Veneto gli studenti e le studentesse che ogni giorno devono raggiungere Padova o le sedi distaccate siano costretti ad avere in tasca anche più di due abbonamenti per il trasporto pubblico, con costi chiaramente eccessivi. È necessario un abbonamento integrato e con prezzo agevolato a livello regionale, comprensivo di tutti gli spostamenti necessari a chi si muove quotidianamente da città a città, da provincia a provincia! Non possiamo spendere centinaia di euro in più per raggiungere il luogo dove esercitiamo un nostro diritto, quello allo studio!

Muoviamoci perché per un trasporto effettivamente sostenibile è necessario ripensare le tratte nazionali per permettere a studentesse e studenti fuori sede di raggiungere più velocemente la sede della propria università. Ad oggi gli studenti sono obbligati a spendere centinaia di euro e una notevole quantità di tempo per tornare a casa, a causa della pessima organizzazione dei trasporti a livello nazionale. Questo comporta la grave tendenza dell’utilizzo dell’aereo, mezzo più veloce, ma molto meno sostenibile, e spesso eccessivamente costoso! È urgente anche la possibilità per chi è fuori sede di poter votare per qualsiasi elezione nella città in cui studia o lavora: non è possibile, infatti, continuare ad ignorare quante volte il diritto di voto non sia stato garantito per l’impossibilità di tornare nella propria città di residenza, sia per ragioni di impegni che per ragioni economiche. Il Governo si impegni immediatamente per garantire il voto fuorisede!

Quello che vogliamo è un trasporto pubblico sostenibile, gratuito ed efficiente, ad ogni livello: per rispondere realmente ai cambiamenti climatici bisogna cominciare dalla massima accessibilità del trasporto pubblico.

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