In pillole

Tasse e accesibilità

tasse

  • No allo sforamento del 20% sul FFO
  • No Tax Area innalzata a 30.000 € ISEE
  • Rimodulazione della tassazione per compensare alla diminuzione di servizi conseguente all’emergenza sanitaria
  • Rimozione aumenti delle tasse per gli studenti fuori corso
  • Tassazione più equa e interamente progressiva, sia per gli studenti in corso che fuoricorso
  • Esonero del pagamento della seconda rata per chi si laurea entro maggio
  • Mantenimento di sgravi per trasporti pubblici e affitto anche dopo l’emergenza sanitaria

Numero programmato

  • Revisione dei criteri e degli sbarramenti per l’accesso alle lauree magistrali:No alla finta meritocrazia, ovvero rimozione dell’accesso in magistrale in base al voto di laurea
  • Lotta al numero programmato e ai limiti di accesso alla formazione universitaria

Esteso

Tasse e accesibilità

Numero programmato

La nostra associazione si oppone al numero ad accesso programmato come previsto dalla legge 264/1999. La cronistoria delle nostre battaglie legali e della vittoria dei nostri ricorsi contro i test per i corsi a numero chiuso nazionale è ormai nota. La nostra è una rivendicazione ideologica e coraggiosa: chiediamo che a nessuno e nessuna sia precluso il proseguimento degli studi nel campo che più sente adatto al proprio percorso personale, sulla base del nostro principio fondante: il libero accesso ai saperi.

Numero chiuso e numero programmato sono stati usati come strumenti funzionali ad una progressiva contrazione dei finanziamenti all’università, e a questo ci siamo sempre opposti, così come ci siamo opposti al sistema dei test di ingresso, uno strumento profondamente inadatto a qualsiasi tipo di selezione in ingresso degli studenti e delle studentesse e la cui legittimità apparente si sta progressivamente deteriorando.  

Siamo stati e saremo sempre vicini alle studentesse e agli studenti che sostengono i test di ammissione ai corsi a numero chiuso in tutta Italia, distribuendo materiale informativo sul corretto svolgimento e sulle possibili irregolarità, e aspettando gli studenti e le studentesse all’uscita per raccogliere immediatamente eventuali segnalazioni di irregolarità. Chiediamo con forza a livello nazionale che sia convocato un tavolo ministeriale per il definitivo superamento del numero chiuso, soprattutto nell’area sanitaria, dal momento che l’emergenza sanitaria ha dimostrato in maniera incontrovertibili le carenze di personale e le conseguenze di anni di sottofinanziamenti e privatizzazioni.

Un altro tema fondamentale sono i requisiti di accesso alle lauree magistrali, spesso iniqui e non realmente meritocratici ma basati su indicatori di dubbio valore, quando non eccessivamente restrittivi. Chiediamo quindi all’ateneo delle linee guida per ottenere una significativa revisione.

Tasse

La tassazione studentesca del nostro ateneo è elevata e fortemente condizionata dall’esiguità di finanziamenti statali. Ciò non è un buon motivo per non avanzare richieste migliorative, nel limite delle risorse disponibili in questo contesto, anche al nostro ateneo: deve prima di tutto rispettare il tetto del 20% di tasse richiedibili agli studenti e alle studentesse in relazione al FFO ricevuto, tetto massimo istituito per legge. Se non lo facesse, attraverso il voto dei nostri rappresentanti negli organi maggiori continueremo a bocciare i bilanci fuori-legge: con i diritti e il reddito delle studentesse e degli studenti e delle loro famiglie non si scherza e le regole si rispettano, non sono un optional. Attraverso la nostra proposta di miglioramento del diritto allo studio d’ateneo, chiediamo inoltre che gli studenti che si laureano entro maggio siano esentati dal pagamento della seconda rata, come già avviene per gli studenti che si laureano entro dicembre per il pagamento della prima. Chiediamo inoltre una revisione maggiore e più estensiva delle fasce ISEE: l’ateneo deve investire le risorse disponibili per rivedere il sistema di tassazione garantire la No Tax area fino a 30.000 ISEE. Il modello che proponiamo prevede una contribuzione studentesca più equa e soprattutto interamente progressiva, senza scaglioni ma che si espanda continuamente fino a 70.000 euro di ISEE, oltre i quali lo studente paga la tassa piena. Infine vanno rimossi gli aumenti della tassazione per le studentesse e gli studenti fuori corso: è una categoria eccessivamente vessata dal punto di vista economico, poiché non utilizza con frequenza le strutture ed i servizi della nostra università. Ci opponiamo a questa retorica del merito finta e strumentale, inventata con l’unico scopo di guadagnare risorse facili sulla base di criteri discutibili, che non tengono conto della condizione materiale del singolo studente e della singola studentessa.

L’emergenza sanitaria, infine, ha posto la maggior parte delle studentesse e degli studenti, e delle rispettive famiglie, in estreme difficoltà, sostenuti solo dalla possibilità di seguire le lezioni completamente a distanza.