in pillole

Psicologia

didattica

  • Registrazione completa delle lezioni
  • Equidistribuzione dei corsi durante il primo e secondo anno triennale
  • Miglioramento delle procedure di fine carriera (richiesta relatore, sessione di laurea, etc.
  • Far ritornare in vigore i corsi singoli
  • Più laboratori in magistrale con più posti
  • Istituzione laboratori triennali
  • Magistrali ad accesso libero

servizi

  • Tirocinio pre-lauream rimborsato in toto
  • Tirocinio post-laurea retribuito
  • Undici punti per una Scuola più inclusiva
  • Più attenzione alla salute mentale
  • Introduzione di laboratori di Educazione Sessuale

esteso

Psicologia

Didattica

La crisi globale causata dal coronavirus e le misure che la pandemia ha imposto sulle istituzioni universitarie ha cambiato radicalmente il modo di intendere l’università e la didattica. Crediamo fortemente che la didattica in modalità duale sia una conquista per gli studenti e le studentesse di tutto l’Ateneo. Per questo ci impegniamo ad ottenere la registrazione completa delle lezioni in tutta la Scuola di Psicologia. Questo risultato sarebbe una conquista non solo per gli studenti e le studentesse che per motivi contingenti sono costretti a saltare delle lezioni, ma anche per la numerosissima platea di studenti-lavoratori che, per necessità, non hanno la possibilità di scegliere se frequentare le lezioni, e per l’altrettanto numerosa platea di studenti fuorisede che non potranno spostarsi a causa della crisi economica imposta dalla pandemia di COVID.

In secondo luogo, grazie alle segnalazioni che abbiamo raccolto fra gli studenti e le studentesse che frequentano i corsi triennali, abbiamo registrato un disequilibrio fra i corsi che vengono erogati al primo semestre e quelli che vengono erogati nel secondo, con uno squilibrio verso questi ultimi. Pertanto proponiamo l’equa distribuzione dei corsi in modo che gli studenti abbiano un carico di studio equidistribuito durante tutto il corso dell’anno accademico.

In conclusione, a causa di numerose segnalazioni ricevute dagli studenti, ci impegniamo a migliorare il sistema burocratico di gestione delle domande di laurea

 

CORSI SINGOLI

La presenza di Corsi acquistabili singolarmente, detti Corsi Singoli, è stata negli anni un elemento che ha favorito la didattica e l’integrazione del Piano di Studio per gli studenti che hanno frequentato l’Università di Padova. Chiediamo la completa riabilitazione dei Corsi Singoli, un importante strumento al servizio degli studenti e delle studentesse.

LABORATORI

Il miglioramento della didattica che proponiamo non si limita al reinserimento dei corsi singoli e all’implementazione fissa delle registrazioni delle lezioni, ma si coniuga anche tramite innovazioni. Pensiamo che le attività di laboratorio siano un tassello fondamentale dell’esperienza didattica degli studenti di Psicologia. Al momento, sebbene i laboratori esistano, sono riservati solo ad alcuni corsi magistrali. Sono oltretutto estremamente esclusivi, e una percentuale elevatissima di studenti è impossibilitata a seguirli.

Udu – Studenti Per si impegna a ottenere un aumento di laboratori disponibili e un incremento, nei limiti della qualità didattica, dei posti disponibili per ogni laboratorio, anche valutando la partnership con aziende e organizzazione pubbliche e private esterne all’Università. Inoltre riteniamo sia fondamentale che ogni corso di laurea abbia laboratori dedicati, ovvero specifici per la propria area tematica, ma comunque accessibili a tutti gli studenti.

Purtroppo i corsi di Laurea Triennale non prevedono laboratori. Noi riteniamo che questa sia una duplice ingiustizia. In primo luogo, essendo i corsi di laurea triennale finalizzati a dotare gli studenti e le studentesse di una formazione di base, la mancanza di laboratori e workshop pratici è una grave lacuna. In secondo luogo, gli studenti e le studentesse orientano il loro percorso accademico e carrieristico anche in conseguenza a esperienze pratiche fatte sul campo. In terzo e ultimo luogo, una volta conseguito il titolo triennale, gli studenti potrebbero anche decidere di diventare psicologi iscrivendosi all’albo B. Noi riteniamo questa opportunità fondamentale, ma riteniamo che un’adeguata preparazione pratica sia imprescindibile. Per le ragioni sopracitate, Udu – Studenti Per si impegna a istituire laboratori formativi in tutti i corsi triennali, adeguati alle competenze degli studenti e delle studentesse.

 ACCESSO ALLE MAGISTRALI

I corsi della scuola di Psicologia sono purtroppo a numero programmato. Come organizzazione siamo da sempre contro ogni tipo di sbarramento che limita la possibilità di accesso limitando il diritto allo studio che dovrebbe essere libero ed accessibile a tutti come da costituzione. Crediamo sia fondamentale superare questa situazione e eliminare questi numeri programmati, dando modo di vivere pienamente l’esperienza universitaria . Infatti, migliaia di studenti e studentesse all’anno non hanno la possibilità di iniziare o continuare un percorso formativo in una delle magistrali o delle triennali dell’Università di Padova: crediamo che questo sia inammissibile perchè l’istruzione dovrebbe essere garantita a tutte e tutti. Il nostro obiettivo principale è garantire il pieno accesso al percorso formativo per tutte le studentesse e gli studenti.

SERVIZI

  •  TIROCINI

 I tirocini di psicologia sono un’esperienza formativa svolta durante il percorso di studi, come indicato dal regolamento didattico del corso di studio, che comporta l’acquisizione dei CFU necessari a laurearsi. I tirocini si possono svolgere in molteplici settori ed enti: sanitari, educativi, scolastici, imprenditoriali, pubblici e privati. Considerando l’importanza che i tirocini hanno all’interno del percorso formativo di ogni studente, riteniamo sia di fondamentale importanza risolvere tutte le problematiche riscontrate negli anni, che non permettono agli studenti di portare a termine l’attività nella maniera più corretta.

In primo luogo, è necessario uno strumento di valutazione più accurato, consultabile dai futuro dei tirocinanti, che valuti l’esperienza formativa presso le strutture in oggetto. Per permettere ciò, abbiamo pensato di dover istituire ulteriori questionari di valutazione, oltre a quello già esistente. Riteniamo sia importante possedere, oltre a quello finale, un questionario intermedio. Esso, infatti, servirebbe a monitorare da parte dell’Università lo svolgimento del tirocinio, con eventuali annotazioni di criticità fatte presenti direttamente dallo studente o studentessa. In tal modo, pur non potendo fermare l’effettivo tirocinio, gli enti universitari potrebbero far presente al tutor le eventuali problematiche per sperare in un miglioramento in corso d’opera e permettere alla studentessa o studente di acquisire le abilità che l’attività si prefigge di fornire.

I risultati di tale questionario saranno poi raccolti in un server, consultabile da tutti i futuri tirocinanti della Scuola di Psicologia, gestito da enti istituzionali, impegnandosi a trattare i dati forniti solo in tale sede e a non divulgabili per altro fine. Il questionario di valutazione verrà somministrato a metà del monte ore previsto per il tirocinio e una volta che esso sarà concluso. Essendo la partecipazione volontaria, è importante che le studentesse e gli studenti stessi abbiano la consapevolezza dell’esistenza di tale strumento e della sua importanza. Il tirocinio è un’esperienza formativa fondamentale ed è quindi davvero importante che lo studente o la studentessa possa valutare tutti gli aspetti della sua futura esperienza. 

Un’ulteriore problematica, non meno importante, sorge quando ci si pone davanti alla mole di lavoro non retribuito che ogni studentessa e studente compie per portare a termine il proprio ciclo di studi. Vista, inoltre, la risoluzione del Parlamento Europeo “Risoluzione del Parlamento europeo sulla garanzia per i giovani” dell’8 Ottobre in cui vengono dichiarati fuorilegge gli stage, i tirocini e gli apprendisti non retribuiti, chiediamo: 

  • il rimborso totale delle spese di trasporti a carico dell’Università di Padova per tutti gli studenti che hanno necessità di  spostarsi a causa del tirocinio formativo; 
  • che il tirocinio post-lauream sia retribuito, in modo da permettere la professione che hanno  il diritto di esercitare. Ci impegniamo, collaborando con il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il Ministero dell’Università, la Ricerca e l’Istruzione e l’Ordine degli Psicologi, a permettere una totale retribuzione dello stage post-lauream, considerata anche la sua importanza. 

Udu – Studenti Per è già impegnata a livello nazionale e locale con la campagna “Studenti non Schiavi” per la retribuzione degli stage, dei tirocini e degli apprendistati di area psicologica.

DISABILITÀ E INCLUSIONE

Udu Studenti – Per propone e sostiene fortemente un miglioramento della gestione dell’Ufficio Disabilità e Inclusione all’interno della Scuola di Psicologia. Il nostro programma parte già da diversi sforzi dell’Associazione svolti in questo ambito.

  • Presentare l’Ufficio Servizi agli Studenti durante la settimana del miglioramento della didattica e contestualmente parlare della figura del Rappresentante area inclusione e disabilità e i rispettivi contatti. Mettere insieme le due cose a nostro avviso potrebbe abbattere ulteriori barriere di inclusione in quanto la presentazione sarebbe unica e per tutti
  • Sensibilizzare i docenti e accompagnarli verso l’uso delle “slide inclusive” progettate dal Prof. Priftis. La normalizzazione dell’uso di questo strumento potrebbe aiutare molto gli studenti con difficoltà visive/di apprendimento oltre agli studenti che rientrano nella norma per le suddette caratteristiche peculiari (sfondi blu con scritte gialle, tono su tono e simili prassi applicate da parte della docenza rendono difficile la fruizione a tutta la platea e non solo a una fetta ristretta per la quale la fruizione potrebbe diventare impossibile).
  • Spostare i monitor dei docenti in aula davanti a loro affinché possano contemporaneamente vedere aula in presenza e in teledidattica. La rotazione di 45° rende ergonomicamente difficile una lezione con pari dignità ad entrambe le parti dell’aula (la questione è lamentata anche dalla docenza stessa quindi riteniamo sia davvero importante rivedere questo aspetto). L’assenza della chat e della facilità di un confronto con le persone a casa è già sufficientemente sottolineata dalla scomparsa dei sistemi di comunicazione durante la condivisione dello schermo da parte dei docenti, i 45° rendono il tutto ancora più divisivo. Probabilmente un piccolo accorgimento potrebbe fare la differenza per tutti e in particolare per chi non può frequentare mai a causa di uno stato di vulnerabilità.
  • Rendere nei limiti del possibile più veloce la produzione dei testi inclusivi per gli studenti che ne fanno richiesta. Un delay di svariati mesi potrebbe portare alla perdita della possibilità di laurearsi nei tempi e/o di dare un esame per restare nei tempi di laurea canonici.
  • Costruire un database delle strutture che accettano tirocinanti facendo indicare dalle stesse eventuali barriere all’inclusione (necessità di essere automuniti, necessità di muoversi a piedi, necessità di leggere/scrivere documenti o fare conti matematici, …) e rendere l’ufficio Servizi edotto in materia affinché sia possibile semplificare il processo di matching tra studente ed ente senza che vi siano troppi ostacoli da superare.
  • Rendere più inclusiva la borsa mille e una lode. Il modo in cui viene erogato il premio dopo aver già speso più energie della media per poterlo acquisire potrebbe rendere la stessa riscossione almeno in parte discriminante. Uno studente deve superare in velocità e media i suoi colleghi per vincere la borsa e poi effettuare Erasmus, tirocinio o tutorato per essere realmente beneficiario del premio in denaro. In caso di assenza di vulnerabilità già si chiede uno sforzo in più al vincitore per ottenere il premio, in caso di vulnerabilità oltre agli sforzi in più probabilmente spesi già per risultare vincitore, le tre modalità proposte richiedono ulteriore tempo e dispendio di energie e alcune di queste (Erasmus in primis) potrebbero non essere facilmente fruibili in caso di vulnerabilità di varia natura.
  • Riconoscimento ADHD. Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività è una condizione del neurosviluppo che può durare anche in età adulta. I sintomi di tale condizione comprendono difficoltà di concentrazione, difficoltà nell’organizzazione e difficoltà nel portare a termine dei compiti specifici. Attualmente non siamo a conoscenza di un riconoscimento di tale condizione da parte dell’Ufficio Inclusione. I sintomi dell’ADHD possono portare difficoltà agli studenti nello svolgere gli esami e nel portare a termine il corso di laurea nel tempo preposto per gli altri studenti. Chiediamo che studenti con condizione di ADHD certificata abbiano la possibilità di svolgere gli esami con un tempo supplementare rispetto agli altri studenti (il 30% secondo le NHS guidelines). Inoltre l’esame deve essere svolto al computer, poichè la presenza di diversi oggetti sul banco come penne, fogli e badge possono compromettere la concentrazione. Infine chiediamo la proroga del corso di laurea triennale fino a quattro anni e magistrale fino a tre anni in corso.
  •  Spazio e confronto. Proponiamo la creazione di uno spazio, istituzionale o associativo, in cui persone con condizioni possano incontrarsi e confrontarsi su utili strategie di coping. Questo favorisce anche l’incontro di studenti con problematiche specifiche più anziani con studenti più giovani.
  • Docenza. Favorire l’incontro fra il personale docente e studenti con problematiche specifiche in modo da sensibilizzare i professori e le professoresse alle difficoltà che queste condizioni possono creare e favorire la cooperazione nella pianificazione di soluzioni.
  • Lavoro sullo stigma. Favorire gruppi condotti da terapeuti esperti per eliminare lo stigma associato ad alcune condizioni, che può provocare emozioni negative e sentimento di impotenza.
  • Condizione della donna, LGBTQI+. Nonostante il movimento per i diritti delle donne e le diverse lotte avvenute negli ultimi anni su questo piano, nella nostra università avvengono degli intollerabili atti di discriminazione, che Udu – Studenti Per condanna con ogni mezzo a sua disposizione. Nello specifico, per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sull’hate speech, proponiamo seminari tenuti da esperti obbligatori in ogni corso di laurea, grazie ad una propedeuticità di due crediti. Questi seminari sono utili anche per persone LGBTQI+. Inoltre proponiamo la creazione di uno sportello di ascolto costruttivo specifico sul tema, per avanzare insieme proposte e evidenziare criticità.

 

 SALUTE MENTALE

La salute mentale è un tema fondamentale per tutte le persone e, sebbene la presenza di alcuni servizi dedicati alla cura e alla prevenzione come il SAP, riteniamo che il potenziamento delle strutture di ricezione disponibili gratuitamente sia un passo fondamentale, per fronteggiare le lunghe code di attesa nel servizio. 

  • Potenziamento servizio di assistenza psicologica e introduzione consultorio Unipd: l’importanza della salute fisica e la sua tutela è al centro del dibattito pubblico globale da mesi, e con questo ha ricevuto grande attenzione e rilevanza anche l’importanza del benessere psicologico di ogni individuo, soprattutto di fronte ai grandi sacrifici e timori che ognuno, magari in misura diversa, ha dovuto e deve affrontare in questo momento delicato. Questa situazione però ha ridato slancio al dibattito sulla necessità sia di rendere più accessibile per ogni persona l’assistenza psicologica, sia la necessità di destigmatizzare tale necessità. L’università di Padova può vantare da anni il servizio di assistenza psicologica, ma ciò non vuol dire che non possa essere potenziato a beneficio di studentesse e studenti. Lavoreremo quindi per dare più visibilità a questo servizio, dato che molti non ne sono a conoscenza; per potenziarlo ulteriormente per accorciare i tempi di attesa e per facilitare anche le modalità di richiesta in maniera tale che nessuna e nessuno resti escluso da un servizio che riteniamo essenziale. Contemporaneamente lavoreremo alla sensibilizzazione sul tema, cosicché nessuna e nessuno si debba sentire a disagio nel richiederlo. Inoltre chiederemo, data l’esistenza del medico di base fornita da Unipd oltre al servizio di assistenza psicologica, anche l’introduzione di un consultorio, per dare a tutte e a tutti un luogo vicino, sicuro e senza pregiudizi dove cercare assistenza in caso di bisogno. 
  • Educazione sessuale, educazione emotiva ed affettiva: in Italia manca una legislatura in merito, e l’educazione sessuale non è obbligatoria nelle scuole, tantomeno nelle università. Questo è un enorme difetto non solo per noi giovani studenti e studentesse ma per l’intero paese, rendendoci fanalino di coda in tema di sensibilizzazione ed educazione verso la sessualità, le differenze e contro i pregiudizi. E non si tratta solo di un problema etico. Questa mancanza ha anche riscontri negativi sulla salute di tanti e tante giovani. Per fare un esempio, ogni anno si riscontra un maggiore aumento di persone con malattie sessualmente trasmissibili, un dato che potrebbe essere notevolmente ridimensionato con corsi obbligatori di educazione sessuale, dato che molte persone non hanno alcuna conoscenza in merito, se non basata sui preconcetti spesso sbagliati e fuorvianti, aggiungendo anche che è un tema ancora oggi fortemente soggetto a tabù, tagliando a priori le possibilità di acquisire conoscenze necessarie. Per questo motivo lavoreremo con l’Università di Padova per introdurre corsi obbligatori di educazione sessuale, affettiva ed emotiva, in modo tale riempire questo vuoto, e per formare persone più consapevoli, abbattere stereotipi ed educare alle differenze