in pillole

Mondo del lavoro e
post laurea

  • Rimborso totale delle spese di trasporto per i tirocini
  • Tirocini realmente formativi
  • Tirocinio post laurea retribuiti: studenti, non schiavi!
  • Questionario di valutazione per i tirocini curricolari
  • Incremento dei mesi aggiuntivi per conseguire i 24 cfu necessari per l’accesso all’insegnamento
  • Tutte le laurea abilitanti alla professione!
  • Incrementare le borse di dottorato ed aumentarne il finanziamento

Esteso

Mondo del lavoro e
post laurea

Nonostante come Unione degli Universitari crediamo fortemente che la formazione universitaria debba essere pensata e costruita a prescindere dagli eventuali percorsi lavorativi, siamo ben consapevoli che il mondo accademico non sia per nulla distante dal mondo del lavoro e che gli studenti e le studentesse si trovano, o si troveranno presto, ad avere a che fare con delle esperienze lavorative. Il dato che balza subito all’occhio quando si tratta questo tema è l’alto livello di precariato che alla nostra età caratterizza le nostre esperienze lavorative e i relativi abusi che sul posto di lavoro incontriamo. Come sindacato studentesco, forte della tradizione di difesa dei diritti della propria categoria di riferimento, non possiamo che addentrarci nel tema del lavoro, per quanto complesso sia, e non possiamo che porci in maniera conflittuale ovunque ci siano ingiustizie e abusi, proponendo cambiamenti e strumenti di tutela.

studenti lavoratori

Spesso molti studenti e molte studentesse si trovano nella condizione economica di non potersi permettere tutte le spese della formazione universitaria, e perciò si trovano costretti a lavorare per permettersi gli studi. La figura dello studente lavoratore è una figura tutta italiana, e negli ultimi due anni siamo riusciti a lavorarci e ad ottenere delle misure più agevoli, come uno sgravio sulle tasse modulato in base al reddito e abbiamo spinto su progetti come Aule Smart per dotare gli spazi didattici di strumenti atti a registrare le lezioni. A prescindere dall’emergenza, infatti, la registrazione completa delle lezioni sarebbe una conquista non solo per gli studenti e le studentesse che per motivi contingenti sono costretti a saltare delle lezioni, ma anche per la numerosissima platea di studenti-lavoratori che, per necessità, non hanno la possibilità di scegliere se frequentare le lezioni, e per l’altrettanto numerosa platea di studentesse e studenti fuorisede che non potranno spostarsi a causa della crisi economica imposta dalla pandemia di COVID. 

Moltissime e moltissimi studenti-lavoratori o fuori corso non hanno la possibilità di completare il loro percorso di studio in quanto non sono presenti finestre d’appello che si possano conciliare con il loro percorso. Crediamo sia fondamentale inserire i Appelli straordinari per queste figure, personalizzano in questo modo il percorso di studio e venendo incontro alle necessità di tutte e tutti.

tirocini

Ogni anno decine di migliaia di studenti e studentesse sono costretti a confrontarsi con una mole di lavoro non retribuito necessario per per portare a termine il proprio ciclo di studi. Vista, inoltre, la risoluzione del Parlamento Europeo dell’8 Ottobre in cui vengono dichiarati fuorilegge gli stage, i tirocini e gli apprendisti non retribuiti, chiediamo: 

  • il rimborso totale delle spese di trasporto a carico dell’Università di Padova per tutte le studentesse e gli studenti che hanno necessità di  spostarsi a causa del tirocinio formativo; 
  • che il tirocinio post-lauream sia retribuito. Ci impegneremo, collaborando con il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il Ministero dell’Università, la Ricerca e l’Istruzione e gli eventuali ordini professionali, a permettere una totale retribuzione dello stage post-lauream, considerata anche la sua importanza. 


A tal proposito Udu – Studenti Per è già impegnata a livello nazionale e locale con la campagna “Studenti non Schiavi” per la retribuzione degli stage, dei tirocini e degli apprendistati di area psicologica. E’ necessario, inoltre, potenziare il percorso di Tirocinio interno, rendendolo didatticamente più puntuale di modo che possa essere uno strumento realmente formativo per la prosecuzione della formazione. 

E’ necessario, inoltre, uno strumento di valutazione più accurato, consultabile dai futuri e dalle future tirocinanti, che valuti l’esperienza formativa presso le strutture in oggetto. Per permettere ciò, abbiamo pensato di dover istituire ulteriori questionari di valutazione, oltre a quello già esistente. Riteniamo sia importante possedere, oltre a quello finale, un questionario intermedio. Esso, infatti, servirebbe a monitorare da parte dell’Università lo svolgimento del tirocinio, con eventuali annotazioni di criticità fatte presenti direttamente dallo studente o dalla studentessa. In tal modo, pur non potendo fermare l’effettivo tirocinio, gli enti universitari potrebbero far presente al tutor le eventuali problematiche per sperare in un miglioramento in corso d’opera e permettere al tirocinante di acquisire le abilità che l’attività si prefigge di fornire.

24 cfu

Troppo spesso il percorso formativo di una studentessa o di uno studente non si esaurisce con la laurea magistrale, ma necessita di ulteriori esperienze post laurea, o comunque che prescindono il normale percorso accademico. Ad esempio, il percorso dei 24 CFU ha acquisito un’importanza centrale nell’abilitazione degli studenti e delle studentesse necessaria per accedere ai concorsi pubblici per l’insegnamento. L’università di Padova dà già la possibilità di usufruire di 6 mesi aggiuntivi per poter svolgere i 24 CFU gratuitamente alla fine del proprio percorso di studi: vista la centralità di tale percorso crediamo sia necessario prolungare il tempo a disposizione di un ulteriore sessione d’esami, in modo da poter garantire 3 sessioni piene (9 mesi) a tutti gli studente e le studentesse che desiderano ottenere i CFU abilitanti necessari.

lauree abilitanti

L’emergenza sanitaria ha visto manifestarsi la consapevolezza di una forte carenza di personale medico e sanitario nelle strutture ospedaliere; questo ha indotto il MUR a rendere la laurea in medicina, a partire dalla coorte 19/20, abilitante. A prescindere dalla condizione di emergenza, questa soluzione è stata un’ammissione di colpa a proposito dell’abilitazione post laurea, confermando come spesso, alle spalle dei tirocini post laurea, ci sia solo un mero interesse degli ordini professionali a sfruttare chi ha appena conseguito una laurea, piuttosto che una reale esigenza formativa. Faremo pressione al Ministero, attraverso il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e lo stesso ateneo, affinché renda tutte le laurea direttamente abilitanti!

dottorati

Per quanto riguarda i percorsi di alta formazione accademica, è necessario aumentare sia la quantità che l’ammontare delle borse di studio e dei posti a disposizione. Moltissimi studenti e studentesse restano esclusi dai gradi più alti della formazione accademica, che invece dovrebbe essere inclusiva e accessibile.