in pillole

Didattica e valutazione

didattica

  • Registrazione delle lezioni e caricamento su piattaforma telematica accessibile agli studenti e alle studentesse
  • Approvazione definitiva ed applicazione della Carta dei Diritti degli Studenti e delle Studentesse, passando così da 5 a 7 appelli minimi garantiti, e della Carta dei Diritti nella didattica telematica
  • Approvazione e applicazione da parte della governance della proposta di regolamento relativo alla didattica a distanza
  • Appelli straordinari in previsione del conseguimento del titolo di laurea obbligatori e garantiti per tutti e tutte e non più a discrezione del singolo docente
  • Rendere obbligatoria la pubblicazione degli esiti delle prove d’esame entro i 14 giorni dalla data dell’appello
  • Regolare la finestra di tempo disponibile per l’iscrizione ad un appello d’esame, tuttora dipendente dalla mera decisione del docente
  • Apertura a nuove forme di didattica e superamento della lezione frontale come forma principale di erogazione
  • Rimozione degli sbarramenti alle magistrali
  • Impedire la dequalificazione delle lauree magistrali causata dalle ripetizioni di programmi delle lauree triennali corrispondenti
  • Potenziamento degli strumenti di informazione circa le possibilità di cambiamento di corso e riconoscimento dei crediti. I cambiamenti di corso o d’ateneo comportano spesso complicazioni nel riconoscimento dei crediti e quasi sempre aumenti sulle tasse, è necessario informare su questo in maniera più chiara e razionalizzare l’attuale sistema che penalizza inutilmente gli studenti e le studentesse
  • Creazione di un archivio di ateneo per risorse didattiche aperte e libere e incentivazione dei docenti a pubblicare il materiale didattico con licenza libera
  • Incentivi e agevolazioni per l’acquisto dei libri di testo e manuali con parallela dematerializzazione degli stessi e implementazione dell’offerta digitale
  • Semplificazione e omogeneizzazione per l’utilizzo della piattaforma Moodle
  • Implementazione dell’offerta di esami in lingua veicolare: inserimento nei piani di studio di corsi in lingua veicolare, con scelta a discrezione dello studente

Valutazione

  • Valutazione in itinere
  • Riformulazione del questionario di valutazione con una parte dedicata all’esame sostenuto e differenziazione per ogni corso di laurea
  • Istituzione in Consiglio degli Studenti di una commissione di rappresentanti sul monitoraggio della valutazione
  • Implementazione della settimana per il miglioramento della didattica

open data

  • Pubblicazione in formato aperto ed accessibile alle studentesse e agli studenti di tutti i dati statistici su didattica, tasse, diritto allo studio utili a formulare nuove proposte

Esteso

Didattica e valutazione

Didattica

La didattica è l’aspetto dell’università più vicino e immediatamente percepibile da parte degli studenti e delle studentesse: perciò, il monitoraggio della sua qualità, il suo miglioramento e il continuo adeguamento alle esigenze dell’attualità, sono senz’altro i compiti primi della rappresentanza studentesca. Gran parte degli interventi di carattere migliorativo della didattica vengono costruiti dai e dalle rappresentanti dei consigli di corso o di scuola, ogni area ha infatti le sua particolarità. Potrete trovare molte proposte di miglioramento della didattica per il vostro corso nelle proposte dei programmi specifici dalle nostre dei nostri candidati ai vari consigli di corso e di scuola. Tuttavia, in quanto lista di rappresentanza che si muove su ogni livello istituzionale di rappresentatività nell’ateneo, abbiamo pensato di formulare delle proposte di miglioramento della didattica a livello generale, consapevoli che un lavoro sinergico tra i vari organi rappresentativi possa essere più incisivo. 

L’attuale emergenza sanitaria ha portato alla luce molti aspetti problematici che, se venivano ritenuti importanti prima, oggi diventano un’esigenza più che mai sentita dalla comunità studentesca. Per garantire a tutte e tutti di poter fruire delle lezione e superare così i quotidiani problemi di connessione, fornendo uno strumento di ripasso in più durante lo studio autonomo, consentire il recupero di lezioni perse, facilitare lo studio a studentesse e studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e a studenti e studentesse con un contratto di lavoro e/o con genitorialità a carico, proponiamo di rendere disponibili sulle piattaforme moodle le registrazioni delle lezioni. A questo proposito, riteniamo fondamentale l’approvazione è l’applicazione totale della proposta di regolamento relativo alla didattica a distanza, esaustivo di tutte le questioni che l’emergenza sanitaria ha ostacolato. Vogliamo che siano garantiti i più importanti diritti dello studente, per questo continuerà il nostro impegno per l’adozione effettiva della Carta dei Diritti degli Studenti, nonché l’aumento per tutti i corsi da 5 a 7 appelli d’esame ordinari. In una situazione inedita in cui la didattica si è trasferita completamente o parzialmente in modalità telematica, si rende necessaria, da parte dell’Ateneo, approvare la Carta dei diritti per la didattica telematica approvata dal Consiglio degli Studenti. Siamo convinti nostre che sia necessario inserire, ne, regolamento didattico di Ateneo due voci relative alle tempistiche di pubblicazione degli esiti e alla finestra di tempo per l’iscrizione agli appelli d’esame. Tuttora dipendono infatti dalla mera discrezionalità del docente, che causa non pochi disagi alle studentesse e agli studenti. Le lauree magistrali non devono essere dei dequalificati doppioni delle lauree triennali e vogliamo rimuovere ogni sbarramento d’accesso alle stesse che non sia un requisito minimo. Forte sarà l’impegno per l’apertura di percorsi di didattica interattiva, che incentivino l’apprendimento superando la didattica frontale poco fruttuosa.  Inoltre, i libri di testo costituiscono un grosso ostacolo economico per la studentessa e lo studente, e in una fase di dematerializzazione e difficoltà a reperire il cartaceo costituiscono un ostacolo ancora più grande, da qui il nostro impegno per promuovere l’adozione di più strumenti didattici digitali e la messa in atto di agevolazioni sull’acquisto dei testi, almeno su quelli editi da case editrici legate all’università. 

Chiediamo all’ateneo un piano strategico su open access, didattica aperta (open educational resources) e open data. Si tratta di tematiche diverse, ma riunite da un filo conduttore di importanza cruciale e fondativo dei nostri principi: il libero accesso ai saperi e alla conoscenza. Con la nascita di nuove forme di didattica (blended, MOOC), che prevedono la produzione di contenuti didattici multimediali, è fondamentale non incorrere nelle stesse dinamiche esistenti per le pubblicazioni scientifiche, mettendo nelle mani di aziende terze che operano a scopo di lucro le risorse didattiche che dovrebbero essere al servizio di tutti gli studenti e le studentesse. Non possiamo perdere questa occasione e ribadiamo la necessità di creare un archivio di ateneo per risorse didattiche tradizionali e multimediali, incentivando il rilascio in formati liberi secondo la filosofia open access, che deve finalmente coinvolgere anche la didattica. A tal proposito sarebbe opportuno costruire, in tutte le aree, delle piattaforme con registrazioni di corsi e altro tipo di materiale didattico per tutte quelle studentesse e studenti che devono superare un OFA o che ritengono di avere delle lacune da colmare.

Valutazione

Le scelte politiche ministeriali in materia di didattica, sono da qualche tempo accompagnate da uno sviluppo di sistemi di valutazione, volti ad assicurarne la qualità, adattati da appositi organi di valutazione interna, nei quali è presente la rappresentanza studentesca. Proprio per questo, a nostro parere didattica e valutazione sono due temi che vanno affrontati parallelamente, senza che l’uno si dimentichi dell’altro.

Anche a livello di valutazione abbiamo pensato a delle proposte migliorative valevoli per ogni corso dell’ateneo, con l’intento di dotare ogni articolazione istituzionale di validi strumenti valutativi, che siano in grado di specchiare analiticamente le reali problematiche dei corsi e dunque mettere gli organi decisionali nelle migliori condizioni di risolverle. Seguendo questa traccia, chiediamo che si comincino a costruire delle forme di valutazione in itinere, in modo da consentire miglioramenti didattici in corso. Il questionario di valutazione online da compilare alla fine di ogni insegnamento è un argomento spinoso: questo, come tutte le politiche d’ateneo in materia di assicurazione della qualità della didattica, devono essere compatibili con delle linee guida nazionali. Tali linee guida sono abbastanza vincolanti e rendono difficile un’azione efficace e durevole sulla struttura del questionario, in modo da renderlo più indicativo dei problemi di ogni insegnamento.

Nonostante ciò, ci impegneremo ad introdurre delle modifiche necessarie per gli studenti e le studentesse e per la corretta erogazione del corso: richiederemo una valutazione in itinere, ma anche una dopo lo svolgimento dell’esame, per evitare che non ci sia coerenza tra le modalità d’esame effettive e quelle presentate all’inizio del corso. Siamo inoltre convinti che sia necessario implementare e rendere più coinvolgente la settimana per il miglioramento della didattica, in modo tale da attivare momenti di confronto diretto tra docenza e comunità studentesca.