in pillole

Cittadinanza studentesca

sport

  • Inserire agevolazioni per gli studenti e le studentesse negli impianti sportivi comunali
  • Abbassare i costi del CUS per la popolazione studentesca
  • Miglioramento della comunicazione tra CUS e componente studentesca
  • Creare una community (su sito, su app…) per chi vuole fare sport

cultura

  • Mettere a disposizione strutture e spazi liberi per studentesse e studenti in cui organizzare qualunque iniziativa o corso di formazione
  • Creazione di nuove agevolazioni per corsi artistici e teatrali
  • Introduzione di eventi di scambio interculturali e transculturali
  • Accesso agevolato a cinema e teatro tutti i giorni
  • Istituzione di una consulta che si occupi del dialogo tra parte studentesca e università affinché risulti più facile l’organizzazione di eventi per chiunque
  • Creazione di una bacheca web che pubblicizzi tutti i corsi o gli eventi di maggior interesse sul territorio padovano
  • Accesso gratuito ai musei tutto l’anno

trasporti

  • Inserimento del biglietto unico regionale gomma-rotaia-nave a prezzo agevolato per pendolari
  • Istituzione del trasporto gratuito o fortemente agevolato per studentesse e studenti;
  • Aumento delle corse da e verso le sedi distaccate (Rovigo, Legnaro, Vicenza…), anche in orario serale
  • Aumentare la diffusione del car sharing e introdurre lo sharing di monopattini elettrici;
  • Prolungare l’orario delle corse dei nightbus fino alle alle 4/5 di notte
  • Istituire corse nei nightbus ad hoc per eventi e concerti ed estendere il servizio al comune di Legnaro

Esteso

Cittadinanza studentesca

Il periodo universitario non è solamente studio, libri, lezioni ed esami ma è molto di più. C’è un mondo da scoprire in tutta la città di Padova, una città ricca culturalmente e intellettualmente che ha moltissimo da offrire. Riteniamo che l’università debba essere vissuta al meglio possibile alternando momenti di studio specifico ad altri tipi di passatempi. I momenti di svago permettono di godersi di più tutti gli anni che si passeranno a Padova o nelle sedi distaccate: c’è sempre il tempo di sfogarsi facendo sport o impegnare la mente con uno spettacolo teatrale, apprendendo nuove conoscenze e incontrando nuove persone. Gli studenti e le studentesse non sono solo dei numeri di matricola, sono un gruppo di persone che affrontano un periodo della vita assieme, che si incontrano in mensa o sui mezzi pubblici, che si riconoscono per strada e che vivono la città: sono a tutti gli effetti cittadini e cittadine. C’è la necessità che questa cittadinanza così importante a livello anche numerico (Padova fa quasi 70mila iscritti) venga difesa e nutrita. Per questo riteniamo fondamentale nutrire corpo e mente con sport, attività culturali e quant’altro.

sport

L’esistenza del Centro Universitario Sportivo rende più facile l’attività fisica agonistica e non, il CUS mette infatti a disposizione spazi e strutture, oltre ad attivare corsi e squadre agonistiche in molteplici discipline. Due anni fa come UDU siamo riusciti a convincere l’Ateneo a garantire la tessera gratis per tutti gli iscritti e tutte le iscritte a UniPD, ma riteniamo che spesso il costo di accesso a determinate strutture o l’iscrizione a certe squadre sia ancora troppo esoso. E’ necessario dunque abbassare i prezzi al CUS, ma al contempo spingeremo il Comune di Padova a rendere possibile a chiunque possegga un badge universitario di poter accedere con un costo ridotto alle strutture sportive della città. Purtroppo ancora in molti e molte non sono a conoscenza di cosa può offrire il CUS Padova. In parallelo al miglioramento del lavoro di comunicazione può essere utile creare anche una community online (sul sito di UniPD oppure sull’APP) in cui atleti e atlete non professionisti, semplici amatori, runner, giocatori e giocatrici occasionali possano conoscersi, scriversi, incontrarsi, organizzare partite, divertendosi in quelli che sono senza dubbio tra gli anni più belli!

cultura

Ma la città non offre solo svaghi sportivi. Ad ora teatri e cinema hanno dei giorni fissi per l’accesso agevolato a chiunque possegga un badge universitario: noi chiediamo di ampliare queste giornate fino a raggiungere la copertura agevolata su tutti i giorni della settimana. Non solo fruizione però, spesso studentesse e studenti hanno voglia, tempo e passione da impiegare in prima persona in attività ricreative di qualsiasi tipologia: dal teatro al ballo, dalle gare di dibattiti a incontri di stand up comedy. Riteniamo quindi utile creare degli spazi universitari totalmente a disposizione di studentesse e studenti che desiderino prenotarle gratuitamente e organizzare corsi, lezioni, momenti di scambio, iniziative, rappresentazioni teatrali. Sarebbe inoltre positivo un lavoro interno all’Università per quanto riguarda l’attivazione di laboratori artistici gratuiti rivolti a tutta la comunità studentesca. 

Riteniamo anche doveroso un potenziamento della comunicazione da parte dell’Ateneo riguardo le convenzioni con i circoli e le altre attività culturali del territorio, oltre agli eventi di maggior interesse.

Infine, in questi ultimi anni, siamo riusciti ad ottenere dal comune l’accesso gratuito ai musei per tutte le studentesse e gli studenti per l’intero periodo natalizio: è il momento di estendere questa convenzione all’intero anno solare, per rendere la cultura sempre più accessibile!

trasporti

Padova è una città universitaria e in quanto tale deve essere a misura di studente.

Le sedi universitarie, le varie zone della città, la stazione, i comuni limitrofi devono essere collegate dai mezzi di trasporto in modo da agevolare la vita di tutte e tutti. Il trasporto pubblico padovano è utilizzato da buona parte della comunità studentesca che tramite biglietti, carnet o abbonamenti vari spende ogni mese un ammontare di denaro che, sommato a tasse universitarie, affitto e altre spese, influisce troppo sull’economia delle famiglie o dei singoli. La nostra corsa verso un trasporto gratuito comincia 4 anni fa. Da allora non ci siamo mai fermati, abbiamo dialogato costantemente con comune, università e azienda di trasporti per raggiungere questo risultato. Un primo passo è stato ottenuto con i nightbus, il servizio notturno che permette di muoversi all’interno di Padova fino a tarde ore della notte, soprattutto il mercoledì, il venerdì e il sabato. Partiamo quindi dalla necessità di aumentare queste corse. I nightbus sono per chiunque, non solo per la popolazione studentesca, sono utili anche a lavoratori e lavoratrici. Sia il mondo del lavoro che quello universitario poi si muovono durante tutta la settimana e spesso in orari anche successivi a quelli dei nightbus (le 3 di notte). Per questo riteniamo importante sia posticipare l’orario dell’ultima corsa per tutta la settimana, in modo che ogni notte ci sia almeno un mezzo in circolazione.

Oltre a ciò, riteniamo che la gratuità dei trasporti pubblici padovani rimanga un obiettivo perseguibile, continuando a organizzare tavoli di confronto e incontri istituzionali. Così come non riteniamo sia un percorso interrotto l’istituzione del biglietto regionale unico gomma-rotaia; ogni giorno migliaia di pendolari spendono moltissimi soldi per passare da un servizio di trasporto all’altro. Un biglietto unico e agevolato per chiunque debba cambiare più di un mezzo riteniamo sia un punto di fondamentale importanza nel benessere di tutta la comunità studentesca. Per le sedi distaccate è necessario aumentare di molto il numero di corse sia diurne che nelle ore serali e notturne. Molti studenti e studentesse devono muoversi, ad esempio, tra Padova e Legnaro per raggiungere le sedi delle lezioni o per raggiungere una qualsiasi attività extra universitaria.

Infine bisogna stimolare anche tutti quei servizi di sharing mobility che già sono presenti in città. Con mobike si è fatto un gran passo in avanti nel miglioramento della viabilità a impatto zero. Padova è però una città di 200mila abitanti, quindi è fondamentale aumentare il numero di biciclette disponibili, nonché aumentare la scelta del mezzo inserendo ad esempio un sistema di sharing di motorini e monopattini elettrici. Inoltre Unipd ha la possibilità di creare una convenzione proprio con mobike in modo da renderlo più accessibile per tutta la cittadinanza studentesca. Resta infine il servizio di car sharing elettrico, ancora molto carente. Anche in questo richiederemo di aumentare il numero di veicoli disponibili.