Oggi, in occasione dell’inizio del nuovo accademico, la Mensa San Francesco ha ripreso la sua regolare attività dopo alcuni mesi di stop, dettati dalla pausa estiva e da alcuni lavori di ristrutturazione interna avvenuti durante il mese di settembre.

La notizia, che per molti potrebbe apparire del tutto ovvia e scontata, riguarda in realtà una prima vittoria ottenuta dagli studenti sulla paventata chiusura della durata di due anni per motivi di sicurezza, annunciata durante il mese di maggio: assemblee, volantinaggi, flash-mob, articoli e dichiarazioni sui giornali hanno permesso di dare risalto mediatico al disagio che si sarebbe creato per migliaia di universitari, ottenendo l’attenzione del Rettore che, sposando pubblicamente la causa degli studenti, è intervenuto per trovare una soluzione temporanea al problema permettendone l’apertura per un ulteriore anno.

La riapertura della mensa è una vittoria a metà, che rivendichiamo con forza ma che non ci soddisfa del tutto: ad ora non esistono ancora progetti per scongiurare la chiusura a partire dal prossimo anno accademico, nè soluzioni alternative per limitare il disagio che migliaia di studenti dovranno subire.

La protesta che come Studenti Per – Udu Padova abbiamo fin da subito portato avanti sulla chiusura della mensa verte su alcune richieste e considerazioni di merito:

E’ necessario un servizio di ristorazione di qualità per gli studenti, a tariffe scaglionate per fascia di reddito. Eventuali soluzioni alternative alla chiusura della Mensa San Francesco dovranno tenerne conto.

Chiediamo da sempre che la Regione Veneto, assieme all’ESU, si faccia carico di uniformare l’accesso alle mense universitarie della nostra Regione. Perchè uno studente di UniPd non può accedere alle mense dedicate agli studenti di Ca’ Foscari usufruendo delle stesse tariffe, quando l’ente regionale che gestisce il sistema di diritto allo studio (ristorazione compresa) è lo stesso?

Non ci accontentiamo delle soluzioni temporanee proposte dall’ESU e, non ultime, dalla Regione Veneto a seguito di un’interrogazione a risposta immediata della quale ci siamo fatti promotori negli scorsi mesi: pensare di “smistare” l’utenza giornaliera della San Francesco ad altre mense (NordPiovego, Belzoni, Acli – Pio X, già congestionate in regime ordinario durante gli orari di picco) è l’ennesimo affronto di un’amministrazione che, in barba alla penosa propaganda autonomista alla quale stiamo assistendo nelle ultime settimane, non conosce e non è assolutamente in grado di interpretare e dare risposte alle esigenze e ai problemi degli studenti. Non ci stupiscono i tremendi ritardi con i quali ogni anno giungono le seconde e terze assegnazioni delle borse di studio regionali.

Pretendiamo che l’Università di Padova, assieme al Comune di Padova, collaborino per trovare una soluzione alternativa dove poter far confluire l’utenza della Mensa San Francesco a partire dal prossimo anno accademico: a parità di tariffazione, di servizio, e il più possibile vicina alla posizione della San Francesco (che, ricordiamo, copre assieme alla mensa Acli – Pio X “copre” i complessi didattici del centro storico).

Come Studenti Per – Udu Padova continueremo a monitorare la situazione anche nei prossimi mesi. Se sei interessato alla vicenda, o curioso di saperne di più sulle tematiche universitarie e discuterne assieme ad altri studenti, ci troviamo domani pomeriggio alle 17:30 presso il Circolo Reset di Via Loredan, 23 (vicino al Portello!) per il nostro momento di assemblea settimanale, al quale sei invitato.

Sempre dalla stessa parte, quella degli studenti!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *