Ieri mattina abbiamo partecipato al secondo appuntamento del tavolo regionale sul diritto allo studio, istituito su nostra richiesta dall’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan. All’incontro hanno partecipato anche i commissari straordinari e i direttori dei tre ESU della Regione, nonchè per Padova il responsabile delle residenze. Gli argomenti di cui si è discusso sono stati molti, dalle residenze, alle mense, all’assistenza sanitaria, alle borse di studio.
 
 RESIDENZE 
Per quanto riguarda le residenze patavine, grazie al recente sblocco dei fondi statali, si sta lavorando ad un piano straordinario di manutenzione. In questo modo si andrebbero a risolvere sia i numerosi problemi di routine per i quali i pochi manutentori a disposizione non sono sufficienti, sia i problemi maggiori per quanto riguarda le residenze che presentano problemi strutturali (es. residenza Ederle, o dove registriamo ancora purtroppo crolli di controsoffitti, come in Nievo: https://goo.gl/BpMfnD). Abbiamo inoltre sollevato il problema delle forti limitazioni presenti nei regolamenti delle residenze, sia per quanto riguarda l’impossibilità di ospitare parenti e amici in residenza fino a una certa ora sia invece per lo svolgersi di iniziative culturali in orario serale, cineforum e feste.
Abbiamo poi segnalato il problema degli idonei non beneficiari che si trovano a dover pagare l’affitto della residenza fino a quando non viene loro assegnata la borsa di studio che gli spetta (cosa che nella nostra Regione negli scorsi anni ha subito grossissimi ritardi mettendo gli studenti in seria difficoltà per quanto riguarda il pagamento delle mensilità delle residenze). Inoltre abbiamo riportato all’attenzione i disagi vissuti dagli studenti in residenza che non possono recarcisi fino all’apertura delle stesse, fissato per fine settembre, perdendo così la possibilità di vivere a Padova durante la sessione autunnale.
In risposta alle nostre richieste e proposte il direttore dell’ESU di Padova ha quindi accettato di istituire un tavolo di confronto e di lavoro condiviso in città con i rappresentanti degli studenti e delle singole residenze, sia per eventuali modifiche al regolamento, sia per singole analisi dei vari problemi e disagi vissuti da noi studenti, comprendendo in alcuni settori di intervento anche la presenza dell’Università stessa (come per esempio succede per le scadenze del bando di borsa di studio).
 
 AFFITTI FUORISEDE 
Per quanto riguarda gli studenti fuorisede in affitto, è emersa la necessità di trovare una modalità specifica “per studenti” insieme al Comune di Padova rispetto al pagamento delle bollette che, al momento, figurano come bollette “sulla seconda casa” gravando di molto i costi a carico delle famiglie (si parla di circa il 30/35% di costi aggiuntivi). Su questo, riprendendo la nostra richiesta di istituire un tavolo dedicato alla residenzialità, abbiamo sottolineato la necessità di ripensare insieme un “contratto agevolato studenti” per i fuorisede che davvero ci tuteli.
 
 MENSE E RISTORAZIONE 
Sul sistema di ristorazione, una delle principali novità consiste nel lavoro in corso per un piano di progettazione partecipata (che verrà pubblicizzato prossimamente) per quanto riguarda la mensa San Francesco: l’obiettivo è quella di progettare insieme anche alla componente studentesca, attraverso dei focus groups, una nuova idea di mensa che – oltre al servizio ristoro – possa rimanere aperta tutto il giorno offrendo agli studenti uno spazio aperto e vivibile, come avviene già in molte città europee. Abbiamo accolto con favore l’iniziativa anche grazie al riconoscimento del fondamentale ruolo degli studenti nello scongiurare la chiusura della stessa mensa per lavori di ristrutturazione che ci ha visti impegnati lo scorso anno (qui: https://goo.gl/n3c9cy)
Ancora nessuna risposta chiara invece dalla Regione in merito alla privatizzazione della mensa di Agripolis, dove si attribuisce ad alcuni non meglio determinati “flussi economici” la responsabilità di rendere l’azienda partecipata al 100% dall’ESU non economicamente sostenibile e quindi destinata alla privatizzazione (qui le nostre ragioni per mantenere il servizio pubblico: https://goo.gl/F9MMNH).
Ultima nota positiva invece per quanto riguarda la standardizzazione del servizio a livello regionale: abbiamo ripreso la nostra scorsa richiesta di trovare uno strumento (ad esempio il badge universitario) che permetta a tutti gli studenti iscritti nei tre atenei veneti di poter accedere, allo stesso modo, ai servizi dedicati senza costi aggiuntivi o differenziati, primo tra tutti proprio il servizio mensa, per poter permettere a ogni studente iscritto ad un Ateneo della nostra Regione di usufruire del servizio al prezzo di consumo della propria città universitaria. I tre ESU e la Regione Veneto hanno quindi dato disponibilità per un accordo sul tema che dovrebbe venire realizzato a breve, rilanciando anche sull’europeizzazione del servizio, in modo da avere scontistiche e agevolazioni anche nelle città universitarie europee.
 
 ASSISTENZA SANITARIA 

Dando seguito alla nostra scorsa richiesta, si è parlato anche di assistenza sanitaria per gli studenti fuorisede che a Padova richiedono i medico di base tramite la convenzione tra UniPD e ULSS: abbiamo chiesto che la lista dei medici di base presente nel sito dell’Università sia ampliata e aggiornata dato che spesso ormai risulta obsoleta e per certi versi poco funzionale. Inoltre la Regione e gli ESU hanno risposto favorevolmente alla nostra proposta di estendere simili convenzioni su tutto il territorio regionale, anche negli altri atenei che non prevedano ad ora una convenzione per l’assistenza sanitaria per gli studenti fuorisede. Abbiamo accolto con favore la proposta fatta sul tema dall’ESU Padova stesso che, l’altro ieri, ha incontrato i vertici dell’ULSS di Padova: la proposta avanzata è quella di attrezzare uno spazio-ambulatorio al Portello (nello spazio di quella che era l’aula studio circolante Vittore Branca, ora spostata in via Venezia) che possa fungere da infopoint e postazione per prenotare visite, ricette mediche, etc. L’ambulatorio si andrebbe ad aggiungere ai servizi in fase di studio per la realizzazione nello stesso spazio di una maxi-segreteria gestita da ESU e Università dedicata al diritto allo studio e a tutte le questioni universitarie, diventando così un punto di riferimento molto importante per gli studenti, anche rispetto al servizio di assistenza psicologica e psichiatrica specifico per le residenze universitarie (che verrà potenziato).

 BORSE DI STUDIO 
Nel corso del tavolo è stata data la notizia ufficiale che, nel mese di aprile, si avrà la copertura totale delle borse di studio 2017/2018. La Regione Veneto ha infatti proceduto con lo stanziamento di 5.350.000 euro a fronte del riparto del FIS (Fondo Integrativo Statale) che ha stabilito la quota spettante al Veneto in 11.192.000 euro, permettendo una copertura quasi totale delle borse di studio regionali, dove in attesa dell’ultima piccola assegnazione mancante le Università hanno dato disponibilità ad anticipare quanto necessario. Finalmente in questo modo si avrà una seconda assegnazione delle borse di studio che garantirà la copertura totale delle borse, evitando casi di grossi ritardi nell’assegnazione delle stesse fino anche ai mesi estivi o autunnali similmente a quanto successo gli scorsi anni.
Inoltre, ci è stata data comunicazione che, dopo aver sollevato il problema della soglia ISPE durante il primo tavolo sul diritto allo studio (qui: goo.gl/B79PtR), la Regione si sta attrezzando per aprire una fase di studio che andrà a valutare quanto innalzare la soglia progressivamente adeguandosi a quanto indicato dal Ministero (in 50.000 mentre in Veneto purtroppo è ferma appena a 35.434,78)
 
 ENTI REGIONALI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO 
La Regione ci ha comunicato che alla prossima seduta del Consiglio regionale, finalmente, verranno votati i nuovi consigli di amministrazione degli enti per il diritto allo studio del Veneto (Padova, Venezia, Verona). Entro il prossimo mese, quindi, verranno sbloccati i commissariamenti che, da troppo tempo, impediscono il pieno lavoro delle aziende regionali per il servizio agli studenti ed escludono una rappresentanza degli stessi nei CdA. Una richiesta che portiamo avanti da tantissimi anni in tutte le sedi locali e regionali, chiedendo anche un ampliamento della rappresentanza studentesca nei CdA, dove al momento nel nostro Ateneo è presente un solo rappresentante degli studenti.
Una novità positiva consiste anche nello sblocco di una somma ingente di risorse dal livello statale, che permetteranno agli enti per il diritto allo studio di investire in servizi agli studenti.

Continueremo a tenervi aggiornati su tutti gli sviluppi, cercando in ogni modo possibile di garantire il miglior servizio di diritto allo studio per tutti!

Sempre dalla stessa parte, quella degli studenti!

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