diritto allo studio isee e ispe veneto 2016Pochi giorni fa è stata resa pubblica la delibera della Giunta Regionale che disciplina il Diritto allo Studio Universitario per il prossimo anno accademico.
 
La grande vittoria ottenuta dall’Unione degli Universitari del Veneto sull’innalzamento delle soglie ISEE e ISPE per l’accesso alle borse di studio (rispettivamente a 23.000€ e 35.434,78€) rappresenta un risultato fondamentale per migliaia di studentesse e studenti della nostra regione che si sono visti negato un diritto fondamentale.
Per primi e da più di un anno abbiamo denunciato le conseguenze disastrose del nuovo modello ISEE, confrontandoci a tutti i livelli (locale presso gli atenei, regionale e nazionale a livello CNSU), arrivando sempre a risultati concreti.
Grazie alle numerose mozioni e agli ordini del giorno presentati in consiglio regionale con l’appoggio dei consiglieri di minoranza siamo riusciti a portare con ancora maggiore forza all’attenzione della giunta alcuni tra i temi cardine del Diritto allo Studio nella nostra regione.
La revisione delle soglie ISEE e ISPE è una risposta concreta che rappresenta una boccata d’ossigeno per migliaia di studenti della nostra regione e ci auguriamo sia solo un primo passo verso un ampliamento ulteriore della platea di idonei.

Non possiamo tuttavia ignorare che le soglie ministeriali aggiornate lasciano ulteriori margini di estensione e chiederemo con forza alla Regione un coraggioso passo avanti.

Esprimiamo poi grande soddisfazione per la scelta della Regione di accogliere finalmente la nostra denuncia relativa ai continui aumenti legati alle tariffe minime delle mense universitarie, bloccando l’adeguamento all’inflazione per quest’anno.
Per tre anni consecutivi, dal 2013 al 2015, la Giunta Regionale ha infatti alzato le tariffe dei pasti nelle mense universitarie, arrivando ad un aumento complessivo di 70 centesimi sui pasti interi, per una spesa aggiuntiva fino a 112€ all’anno per lo studente! La motivazione, legata all’adeguamento all’inflazione, portava ad un aumento di fatto immotivato, trattandosi di rincari che non servivano al bilancio dell’ESU.
 
Accogliamo favorevolmente, infine, la rimodulazione delle limitazioni al numero di matricole extra-UE che possono accedere alle residenze: da quest’anno nel calcolo del limite del 10% non saranno contati gli studenti al primo anno di laurea magistrale. Un primo passo verso la revisione del pieno accesso al diritto allo studio per gli studenti extracomunitari.
 
Come Unione degli Universitari del Veneto esprimiamo altresì preoccupazione per l’intervento regionale sulla tassa regionale per il diritto allo studio: a causa della normativa di adeguamento all’inflazione la tassa aumenta di un punto percentuale ma non aumentano gli importi delle borse. Una situazione paradossale e una fastidiosa beffa ai danni di noi studenti, che da anni denunciamo l’insufficienza del sistema regionale di DSU.
 
Gli interventi della giunta arrivano dopo anni di malgoverno che è impossibile dimenticare.
Il lavoro da fare è ancora lungo, a partire da un abbassamento delle tariffe mensa ai livelli del 2013 fino al garantire una volta per tutte la copertura di tutti gli idonei alle borse, passando per una piena equiparazione di tutti gli studenti per quanto riguarda il Diritto allo Studio.
 
Sempre dalla stessa parte, quella degli studenti!
 
Studenti Per Udu Padova
Unione degli Universitari – UDU Venezia
Unione degli Universitari – UDU Verona

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