in pillole

DIDATTICA

Registrazione delle lezioni e caricamento su piattaforma telematica accessibile agli studenti

Approvazione definitiva ed applicazione della Carta dei Diritti degli Studenti, passando così da 5 a 7 appelli minimi garantiti

Apertura a nuove forme di didattica e superamento della lezione frontale come forma principale di erogazione

Rimozione degli sbarramenti alle magistrali

Condivisione delle scelte e dei nuovi regolamenti adottati con gli studenti delle residenze

Impedire la dequalificazione delle lauree magistrali causata dalle ripetizioni di programmi delle lauree triennali corrispondenti

Agevolazioni sull’acquisto dei libri di testo

Posticipazione della soglia temporale oltre la quale si è considerati studenti fuori corso

Potenziamento degli strumenti d’informazione circa le possibilità di cambiamento di corso e riconoscimento dei crediti. I cambiamenti di corso o d’ateneo comportano spesso complicazioni nel riconoscimento dei crediti e quasi sempre aumenti sulle tasse, è necessario informare su questo in maniera più chiara e razionalizzare l’attuale sistema che penalizza inutilmente gli studenti.

OPEN DIDATTICA

Creazione di un archivio di ateneo per risorse didattiche aperte e libere e incentivazione dei docenti a pubblicare il materiale didattico con licenza libera.

free mooc

Gestione pubblica e trasparente di MOOC e altre risorse didattiche multimediali: no a contratti con enti commerciali che prevedono restrizioni sull’utilizzo del materiale prodotto

open data

Pubblicazione in formato aperto ed accessibile agli studenti di tutti i dati statistici su didattica, tasse, diritto allo studio utili a formulare nuove proposte.

valutazione

Valutazione in itinere

Riformulazione del questionario di valutazione con una parte dedicata all’esame sostenuto e differenziazione per ogni corso di laurea

Istituzione in Consiglio degli Studenti di una commissione di rappresentanti sul monitoraggio della valutazione.

internazionalizzazione

Omogeneizzazione dei criteri di accesso per l’erasmus

Riformulazione del questionario di valutazione con una parte dedicata all’esame sostenuto e differenziazione per ogni corso di laurea

Maggior trasparenza dei criteri di selezione

Maggiori risorse per garantire un’esperienza di mobilità internazionale a tutti gli studenti

Implementazione dei servizi informativi su stage e tirocini all’estero, anche post lauream

Implementazione dei servizi e dell’offerta didattica del CLA

Presenza di rappresentanti degli studenti nel Consiglio direttivo del CLA

Presenza di un apposito ufficio Erasmus per ogni Scuola

Database delle esperienze erasmus per i futuri studenti outgoing

Appelli straordinari per gli studenti outgoing

Assistenza sanitaria garantita

Sportello di consulenza attivo in ogni ufficio Erasmus di Scuola

Traduzione pertinente e completa delle voci di Uniweb, delle procedure e delle scadenze burocratiche

Formazione dei Tutor Buddy sulle procedure burocratiche dell’Ateneo.

esteso

La didattica è l’aspetto dell’università più vicino e immediatamente percepibile da parte degli studenti: perciò, il monitoraggio della sua qualità, il suo miglioramento e il continuo adeguamento alle esigenze dell’attualità, sono senz’altro i compiti primi della rappresentanza studentesca interamente considerata. Gran parte degli interventi di carattere migliorativo della didattica vengono costruiti dai rappresentanti dei consigli di corso o di scuola, poiché ogni area didattica ha le sue peculiarità. Potrete trovare molte proposte di miglioramento della didattica per il vostro corso nelle proposte dei programmi specifici dei nostri candidati ai vari consigli di corso e di scuola. Tuttavia, in quanto lista di rappresentanza che si muove su ogni livello istituzionale di rappresentatività nell’ateneo, abbiamo pensato di formulare delle proposte di miglioramento della didattica a livello generale, valevoli omogeneamente per ogni corso di laurea dell’ateneo, consapevoli che un lavoro sinergico tra i vari organi rappresentativi possa essere più incisivo. Per fruire di uno strumento di ripasso in più durante lo studio autonomo, consentire il recupero di lezioni perse, facilitare lo studio a studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e a studenti lavoratori e/o con genitorialità a carico, proponiamo di rendere disponibili sulle piattaforme moodle le registrazioni in podcast delle lezioni. Vogliamo che siano garantiti i più importanti diritti dello studente, per questo continuerà il nostro impegno per l’adozione effettiva della Carta dei Diritti degli Studenti, nonché l’aumento per tutti i corsi da 5 a 7 appelli d’esame ordinari. Le lauree magistrali non devono essere dei dequalificati doppioni delle lauree triennali e vogliamo rimuovere ogni sbarramento d’accesso alle stesse che non sia un requisito minimo. Forte sarà l’impegno per l’apertura di percorsi di didattica interattiva, che superino l’esclusività del tradizionale insegnamento frontale e innovino le tecniche di apprendimento.  Parallelamente alla nostra proposta in materia di Diritto allo Studio, in cui chiediamo che non venga richiesto il pagamento della seconda rata per gli studenti che si laureano entro maggio, chiediamo che questi stessi studenti non vengano riconosciuti fuori corso, in analogia con altri atenei italiani, al fine di evitare che un “ritardo” di qualche mese sul tempo di laurea previsto possa porre delle etichette sugli studenti. Inoltre, i libri di testo costituiscono un grosso ostacolo economico per lo studente, da qui il nostro impegno per promuovere l’adozione di più strumenti didattici digitali e la messa in atto di agevolazioni sull’acquisto dei testi, almeno su quelli editi da case editrici legate all’università.

Chiediamo all’ateneo un piano strategico su open access, didattica aperta (open educational resources) e open data. Si tratta di tematiche diverse ma riunite da un filo conduttore di importanza cruciale e fondativo dei nostri principi: il libero accesso ai saperi e alla conoscenza. Con la nascita di nuove forme di didattica (blended, MOOC) che prevedono la produzione di contenuti didattici multimediali è fondamentale non incorrere nelle stesse dinamiche esistenti per le pubblicazioni scientifiche, mettendo nelle mani di aziende terze che operano a scopo di lucro le risorse didattiche che dovrebbero essere al servizio di tutti gli studenti. Non possiamo perdere questa occasione e ribadiamo la necessità di creare un archivio di ateneo per risorse didattiche tradizionali e multimediali, incentivando il rilascio in formati liberi secondo la filosofia open access, che deve finalmente coinvolgere anche la didattica. A tal proposito sarebbe opportuno costruire, in tutte le aree, delle piattaforme con registrazioni di corsi e altro tipo di materiale didattico per tutti quegli studenti che devono superare un OFA o che ritengono di avere delle lacune da colmare.

valutazione

Le scelte politiche ministeriali in materia di didattica, sono da qualche tempo accompagnate da uno sviluppo di sistemi di valutazione per assicurarne la qualità, congegnati e adattati da appositi organi di valutazione interna nei quali è presente la rappresentanza studentesca. Ad ogni Consiglio di Corso dove la rappresentanza studentesca svolge il proprio ruolo, corrisponde un Gruppo di Accreditamento e di Valutazione, ovvero un organo ristretto col compito di valutare annualmente tale corso e in cui è in anch’esso presente la rappresentanza studentesca; lo stesso vale per i Consigli di Scuola, affiancate da corrispettive Commissioni Paritetiche. Proprio per questo stabile contatto tra organi politici che decidono la vita dei corsi di laurea e corrispondenti organi di valutazione e monitoraggio della stessa, a nostro parere didattica e valutazione sono due temi che vanno affrontati parallelamente, senza che l’uno si dimentichi dell’altro. Anche a livello di valutazione abbiamo pensato a delle proposte migliorative valevoli per ogni corso dell’ateneo, con l’intento di dotare ogni articolazione istituzionale di validi strumenti valutativi, che siano in grado di specchiare analiticamente le reali problematiche dei corsi e dunque mettere gli organi decisionali nelle migliori condizioni di risolverle. Seguendo questa traccia, chiediamo che si comincino a costruire delle forme di valutazione in itinere, in modo da consentire miglioramenti didattici in corso. Il questionario di valutazione online da compilare alla fine di ogni insegnamento è un argomento spinoso: questo, come tutte le politiche d’ateneo in materia di assicurazione della qualità della didattica, devono essere compatibili con delle linee guida nazionali. Tali linee guida sono abbastanza vincolanti e permettono di modificare la forma della domanda nel questionario e rendono difficile un’azione efficace e durevole sulla struttura del questionario, in modo da renderlo più snello ed indicativo dei problemi di ogni insegnamento. Nonostante ciò, ci impegneremo ad introdurre delle modifiche necessarie per gli studenti e per la corretta erogazione del corso: richiederemo una valutazione in itinere, ma anche una dopo lo svolgimento dell’esame, per evitare che non ci sia coerenza tra le modalità d’esame effettive e quelle presentate all’inizio del corso.

Le varie residenze hanno fasce di prezzo diverse, in base principalmente allo stato della struttura e alla qualità dei servizi. La questione del prezzo, più ridotto e quindi accessibile per residenze più carenti, costringe le persone a pagare di più per spostarsi in residenze migliori. Crediamo che non ci dovrebbero essere una differenziazione tra le residenze e di conseguenza una differenza di rate per non creare una situazione discriminatoria come quella attuale dove chi può permetterselo può accedere ad un servizio di diritto allo studio fondamentale com’è quello delle residenze migliore. Proponiamo di livellare la qualità del servizio (puntando allo standard più elevato disponibile) e a parificare il costo delle rate: diritti pieni e uguali per tutti.

E’ necessario ripensare la figure dei rappresentanti delle residenze: si devono poter confrontare tra di loro e con figure istituzionali, come come il direttore delle residenze dell’ESU. Si può fare istituendo un consiglio dei rappresentanti delle residenze, in modo da incentivare il dialogo e far si che le good practices di una residenza vengano condivise.

Il bando per le residenze è aperto da settembre a luglio, per l’estate invece viene pubblicato un altro bando a parte con posti molto limitati e costi di alloggi molto elevati. Questo crea grossi problemi ai fuorisede che si trovano senza una casa durante il periodo della sessione e si vedono costretti a trovare alloggi di fortuna da amici o pagarsi viaggi in giornata per sostenere gli esami. Proponiamo un bando unico aperto per una finestra temporale più lunga e che includa la possibilità di soggiornare in periodo estivo, gratuitamente per i borsisti o a tariffa normale.

internazionalizzazione

Le questioni riguardanti l’internazionalizzazione dell’esperienza universitaria sono da sempre molto sentite dagli studenti, in particolar modo quelle che concernono la mobilità internazionale. In tema di mobilità internazionale permangono problematiche sulle quali abbiamo un crescente bisogno di apportare delle soluzioni. Un esempio a tal proposito è l’entità delle borse di mobilità che, pur essendo state ricalcolate tenendo conto delle recenti variazioni del costo della vita nei Paesi di destinazione, non coprono ancora in modo adeguato le spese primarie a cui va incontro lo studente durante il suo soggiorno all’estero. Se quello di trascorrere un periodo di studio all’estero è un diritto riconosciuto dal nostro sistema universitario, non è stato fatto ancora abbastanza per poterlo rivendicare senza gravare sulla disponibilità economica delle famiglie. Altra iniziativa che incontra le esigenze degli studenti è la semplificazione dell’iter per l’accesso a stage e tirocini all’estero, ora efficacemente integrati nel programma “Erasmus+”: è sicuramente necessario, a tal proposito, implementare l’attività di informazione degli studenti. L’Università di Padova ha riscontrato non poche difficoltà nell’implementazione del progetto “Erasmus +”, ma è bene chiarire che la maggior parte di esse sono di tipo organizzativo e si potrebbero risolvere tramite una gestione più efficiente delle risorse umane dell’Ateneo. I problemi più frequenti derivano infatti dall’impossibilità, per l’Ufficio Relazioni Internazionali di Ateneo, di gestire il numero di e-mail e telefonate da parte degli studenti, che spesso si trovano nella situazione di non sapere a chi rivolgersi per ottenere informazioni. Sarebbe opportuno, per snellire il carico di richieste, che ogni Dipartimento/Scuola disponesse di un punto di riferimento informativo predisposto a rispondere alle domande degli studenti come già accade in alcuni Dipartimenti, e che le procedure di presentazione e accettazione della domanda tramite il portale Uniweb fossero semplificate e correlate da una guida di risoluzione problemi più completa. Sarebbe opportuno, inoltre, potenziare i database delle esperienze Erasmus per i futuri studenti uscenti, da unire a una documentazione approfondita che vada oltre la presentazione delle varie Università partner, che comprenda informazioni utili su esami, corsi in lingua inglese e residenze. Inoltre particolarmente sentita dagli studenti è la necessità di disporre di un pre-bando in cui gli studenti possono inserire le mete preferite, in modo da riuscire a regolarsi su quali siano le mete più richieste e quelle che probabilmente rimarrebbero scoperte.

Altre problematiche possono essere risolte anche senza una riorganizzazione delle risorse, e proprio per questo risolverle al più presto è imperativo. Tra queste spicca la disomogeneità dei criteri di accesso al Bando tra i diversi corsi di laurea, sia nella possibilità di scegliere una o più preferenze per le destinazioni Erasmus che nel carico didattico dei CFU minimi da conseguire. E’ imprescindibile che l’università garantisca in ogni singola Scuola un minimo di 3 preferenze di meta esprimibili. Da combattere con forza anche la scarsa trasparenza dei meccanismi di scelta degli studenti vincitori dei bandi di mobilità: sebbene i criteri determinanti nella stesura delle graduatorie siano chiaramente specificati (media degli esami superati, partecipazione passata al programma Erasmus, conoscenza di lingue straniere e colloqui motivazionali), non è affatto chiaro quali sono le motivazioni dell’assegnazione dei pesi relativi di ogni criterio al fine della valutazione finale.

Non tutte le Scuole e i Dipartimenti condividono, purtroppo, lo stesso network di relazioni internazionali e sarà dunque necessario prendere provvedimenti in questo senso: tutti gli studenti devono poter avere le stesse opportunità di studiare all’estero. Da ultimo è fondamentale che agli studenti sia permesso di valutare il loro periodo di soggiorno all’estero, sia a livello di contenuti che da un punto di vista organizzativo. Nella prospettiva di risolvere queste problematiche, sarebbe opportuno valorizzare ulteriormente il ruolo del Centro Linguistico di Ateneo (CLA), ad oggi ancora poco sfruttato dagli studenti e poco pubblicizzato come servizio. Soprattutto, nella struttura organizzativa del CLA non è prevista rappresentanza studentesca, offrendo a se stessa un orizzonte limitato su quelle che sono le necessità degli studenti. Pertanto chiederemo che il consiglio direttivo venga implementato con la componente studentesca.

Per quanto concerne invece l’insegnamento in lingua straniera, esistono alcuni corsi di laurea completamente in inglese, esito di uno sforzo positivo dell’Ateneo verso l’internazionalizzazione dell’offerta didattica, ma al tempo stesso opzione riservata solo ad alcuni Dipartimenti e, anche in questo caso, non priva di problematiche poiché gli stessi studenti stranieri sono soggetti a un’informazione marginale delle pratiche di Ateneo.  Bisogna ricordare infatti che questi studenti stranieri non possono essere paragonati a Studenti Erasmus Incoming, sono in tutto e per tutto studenti dell’Ateneo e come tali devono godere degli stessi diritti degli studenti patavini. Bisogna garantire loro l’assistenza sanitaria di imprescindibile importanza, la semplificazione dell’iter burocratico delle documentazioni adatte per richiedere borse di studio e residenze, considerando i limiti  in cui può incorrere l’autocertificazione di parametri ISEE e ISPE validi esclusivamente in Italia. Particolarmente sentita è l’esigenza di Tutor Buddy ben formati e competenti su tematiche cardini come il pagamento delle tasse e le agevolazioni legate al diritto allo studio. Ad oggi infatti non esistono sportelli in Segreteria forniti di personale in grado di parlare un inglese fluente, il che rende piuttosto difficile agli studenti stranieri riuscire a destreggiarsi nei tortuosi percorsi burocratici. Persino far domanda Erasmus diventa un’impresa titanica in assenza di una regolamentazione apposita per studenti non EU. Inoltre occorre una traduzione pertinente e completa delle voci di Uniweb, voci lasciate in italiano in alcune sezioni.