Le nostre battaglie

  • Tasse universitarie e Diritto allo Studio

Come sindacato studentesco ci siamo sempre impegnati per riuscire concretamente ad essere di aiuto agli studenti, in particolare a quelli delle fasce più deboli, portando avanti le nostre rivendicazioni in tutti gli organi dell’università e usando ogni minimo spazio di proposta lasciato alle rappresentanze studentesche.

Grazie al nostro lavoro, sia a livello nazionale che regionale, siamo riusciti ad ottenere l’innalzamento delle soglie dei valori ISEE e IPSE per accedere alla borsa di studio rispettivamente da 20.998,37 e 27.560,39 a 23.000 e 35.434,78 euro, ampliando fortemente la platea di studenti che accedono alle prestazioni di diritto allo studio.

Da sempre ci battiamo per cancellare una vergogna tutta italiana: la figura dell’idoneo non beneficiario. Attraverso numerose mozioni, ordini del giorno ed audizioni in Regione Veneto abbiamo lavorato per mantenere alta l’attenzione sul diritto allo studio, ottenendo importanti risultati.

Alla fine dello scorso anno, dopo numerose pressioni e contrattazioni con l’Ateneo di Padova, è stata approvata la riforma della contribuzione studentesca: meno tasse agli studenti, eliminate le maggiorazioni per media o crediti bassi, esonero della prima rata per chi si laurea a Dicembre, nuove borse di merito. Una riforma che rappresenta un primo passo importante.

Siamo inoltre riusciti ad ottenere una riduzione delle tasse nei casi in cui più componenti della famiglia siano iscritti all’UniPd, così da ridurre l’onere per le famiglie.

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per garantire a tutti gli studenti idonei alla borsa di studio l’assegnazione entro l’estate: fondamentale è stato il nostro lavoro svolto all’interno del Senato Accademico, presentando una mozione accolta dall’Ateneo avente ad oggetto la richiesta di erogazione della terza assegnazione delle borse di studio 2016/2017 e l’innalzamento della soglia ISPE per accedere al bando borse di studio regionale al massimo indicato a livello nazionale di 50000€ (mentre attualmente si ferma appena a 35.434,78€). 

Gestiamo il gruppo Facebook SOS ISEE nato in occasione del vergognoso aumento delle fasce ISEE, diventato un punto di discussione delle novità riguardanti il diritto allo studio regionale e nazionale, ed uno sportello attivo 24 ore su 24 per risolvere problemi e rispondere a dubbi riguardanti il Diritto allo Studio universitario.

  • Didattica condivisa e cinque appelli

Come studenti, prima che come rappresentanti, abbiamo fin da subito percepito come in molti corsi del nostro ateneo la didattica sia spesso male organizzata o erogata in maniera troppo tradizionale, inadatta a sollecitare gli studenti a superare uno studio semplicemente mnemonico e a stimolarne l’apprendimento. Abbiamo quindi lavorato nei vari corsi di laurea per riuscire a coinvolgere gli studenti nell’organizzazione della didattica, collaborando con i docenti e costruendo buone pratiche da poter condividere in tutto l’ateneo.

Esami sovrapposti, sessioni impossibili, salti d’appello sono purtroppo ancora una triste quotidianità della vita universitaria, contro i quali ci battiamo da sempre e spesso con ottimi risultati. Da ormai cinque anni contrastiamo una grave ingiustizia che tutt’oggi persiste nel nostro Ateneo: gli studenti di Ingegneria e di Economia (e, fino a 3 anni fa, anche quelli di Statistica) possono sfruttare solo 4 appelli anziché 5. Utilizzando lo spiraglio aperto dal nuovo regolamento didattico, abbiamo raccolto più di un migliaio di firme per riuscire ad eliminare questa discriminazione, portando la discussione sul numero minimo di appelli all’ordine del giorno degli organi di ateneo, dove altrimenti non sarebbe mai stata trattata.

Siamo così riusciti a ottenere l’aumento del numero di appelli minimi a Statistica e, da pochi mesi, siamo riusciti a portare a termine la lunghissima battaglia per l’introduzione del settimo appello nella scuola di Giurisprudenza.

  • Informazione alla portata di tutti

Vivendo quotidianamente l’università sappiamo bene quanto possa essere spesso complicato e tortuoso recuperare le informazioni di cui uno studente ha bisogno.
Borse di studio, alloggi, tasse universitarie, Erasmus, aule studio disponibili devono essere argomenti facili da esplorare: è per questo, ad esempio, che abbiamo pensato questo piccolo manuale che stai leggendo, la controguida. Ma non solo, abbiamo messo a punto un bot su telegram che risponderà a molte delle vostre domande, mentre per la questione Erasmus potete seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook InfoErasmus – Unipd. Per tutte le altre comunicazioni, dalla scadenza delle rate universitarie alla pubblicazione delle graduatorie delle borse di studio e molto altro seguiteci sulla pagina Facebook Studenti Per Udu Padova o leggete i volantini che saremo pronti a consegnarvi in università!

  • Studenti lavoratori

Dopo anni di battaglie, abbiamo ottenuto un importante risultato: il reddito da lavoro minimo per essere considerati studenti lavoratori è passato da 6500 euro a 3500. Molto ancora c’è da fare per tutelare la categoria dello studente lavoratore, ma la riduzione del reddito minimo avvicina la realtà della condizione lavorativa degli studenti a quelli che sono gli strumenti dell’ateneo per affrontarla: per questo motivo abbiamo lanciato a novembre 2016 la campagna Students At Work dedicata alla figura dello studente lavoratore nel nostro ateneo, “conclusasi” con un flash-mob organizzato davanti a Palazzo Bo in occasione del quale abbiamo presentato le nostre proposte e le più di 2000 firme raccolte in questi mesi al Rettore: la palla passerà nei prossimi mesi agli organi dell’ateneo, nei quali porteremo avanti ancora con più forza le nostre rivendicazioni.

  • Diritti civili

Dal 2013 l’Università di Padova ha uno strumento in più per garantire i diritti civili a categorie che altrimenti verrebbero discriminate per le proprie condizioni personali: il doppio libretto per gli studenti in cambio di genere.

Si tratta di un servizio già presente in alcuni atenei italiani e che garantisce agli studenti e alle studentesse che stanno facendo il percorso di riattribuzione del genere di potersi iscrivere agli esami ed usufruire dei servizi dell’università senza avere l’imbarazzo di usare il proprio nome anagrafico, bensì quello che sentono più rispondente alla propria identità.

  • Per dei trasporti a misura di studente

I trasporti spesso sono, per i tantissimi studenti pendolari padovani, uno degli incubi maggiori: treni in condizioni disastrate, corriere con orari improponibili, tratte scomode, coincidenze non compatibili con gli orari delle lezioni, prezzi elevati rispetto al disservizio. Si tratta di un tema fondamentale di cui i rappresentanti solitamente si disinteressano, non essendo trattato negli organi universitari: noi invece riteniamo sia centrale nella vita degli studenti quanto la didattica e le tasse. Per questo siamo attivi su questo fronte con diverse campagne, in particolare abbiamo aperto un confronto con gli enti locali per la creazione di sistemi di abbonamento in accordo con l’Università, con l’obiettivo di offrire il servizio a tutti ad un prezzo minimo. Inoltre abbiamo chiesto la risoluzione del problema della copertura della tratta Padova-Legnaro, forti di una raccolta di centinaia di firme di studenti di Agripolis a sostegno del nostro impegno.