Il Consiglio degli Studenti ha approvato all’unanimità la dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica, chiedendo a Università ed ESU di Padova e alla Regione Veneto di fare lo stesso.


Dopo il terzo global strike, il movimento di Fridays For Future ha mostrato al mondo un messaggio chiaro: è necessario agire al più presto, per salvare il nostro pianeta e le nostre stesse vite. Più di 100 mila studenti sono scesi in piazza nel solo Veneto, dimostrando la sensibilità di un’intera generazione verso il tema ambientale.

Approvare la dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica di per sé non cambierà le cose, ma l’intento sta nella richiesta di responsabilità alle istituzioni pubbliche, affinché provvedano ad invertire la tendenza attraverso politiche, dalla riqualificazione energetica, sul piano locale, ad un maggiore finanziamento alla ricerca, volta alla costruzione di nuovi modelli di produzione e alla salvaguardia del nostro pianeta.

Ci auguriamo che tale gesto non passi inosservato da Università, ESU di Padova e soprattutto dalla regione Veneto, tuttora priva di un forte indirizzo improntato verso una svolta ecologica. È necessario rafforzare il prima possibile la legge sul consumo del suolo, al momento del tutto inefficace, e prendere seri provvedimenti volti a risanare le falde acquifere dalle sostanze inquinanti disperse dalle imprese locali e dal settore agricolo, attraverso un maggiore controllo di queste ultime. La giunta regionale deve rendersi conto che abbiamo l’acqua alla gola, ma non dev’essere per forza così.

Categorie: Ambiente

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