in pillole

Bicchieri in plastica riutilizzabile in ogni mensa

Curare la raccolta differenziata in ogni area dell’ateneo

Incentivare l’utilizzo della bicicletta: più rastrelliere (anche videosorvegliate) e potenziamento del bike sharing

Riutilizzo sociale del cibo in eccesso delle mense universitarie: stipulare convenzioni con le mense popolari per garantire tale scopo

Frenare gli sprechi degli impianti di riscaldamento e di condizionamento attraverso la responsabilizzazione delle strutture periferiche dei dipartimenti

Installare pannelli solari e/o fotovoltaici negli edifici universitari dove sia possibile

sport

Diffondere le agevolazioni del CUS per gli studenti universitari e aumentarle

Promuovere e favorire l’utilizzo di strutture sportive comunali per gli studenti

CULTURA E CITTADINANZA STUDENTESCA

Istituire la consulta dei giovani in comune, un organo riconosciuto dove sono presenti tutte le associazioni giovanili che faciliti la comunicazione Città/Studenti

Sportello unico in Comune per gli eventi culturali, in modo da facilitarne la realizzazione e superare agilmente tutti gli ostacoli burocratici

Organizzare scambi culturali con studenti stranieri

Istituire agevolazioni per gli studenti universitari per garantire l’accesso gratuito a cinema, teatri, musei

esteso

Cultura, ambiente e sport sono tre temi spesso presi sottogamba da chi amministra i luoghi del sapere, ma attorno a cui si articola con grande intensità la vita universitaria. Come associazione studentesca non possiamo non occuparci di affrontarli, sia attivandoci per portare cultura, sport e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali nell’ateneo e nella città, sia impegnandoci per migliorare le strutture, le risorse e le regolamentazioni in merito. Con questo spirito di iniziativa, intendiamo farci portatori di interessi collettivi che, se rappresentati e perseguiti a partire dalla nostra realtà studentesca, possono per loro stessa natura espandersi nel contesto cittadino su cui si innesta la nostra università, aiutando sensibilmente la loro crescita per tutta la cittadinanza.

La tutela dell’ambiente è diventata ormai una necessità più che urgente per la nostra società: conservare e difendere l’ecosistema e le risorse naturali è un obiettivo fondamentale, nonché una delle più grandi sfide consegnate alla nostra generazione. Siamo convinti che nel 2018 le tematiche ambientaliste non possano essere ostaggio di opportunismi politici e debbano invece trasformarsi in un patrimonio ideale collettivo: la ricerca di questa necessaria condivisione politica non può che partire dalla cittadinanza, dal sentire comune, dalla sensibilità di chi, nel suo quotidiano tempo di lavoro o di studio, incontra l’ambiente nelle sue mille forme, auspicandone la conservazione per ognuna di esse. In quanto studenti ci sentiamo parte di questa cittadinanza consapevole e crediamo che il nostro contributo principale debba essere quello di rendere la nostra università, luogo primo di condivisione del sapere e di trasmissione delle responsabilità sociali, uno spazio rispettoso delle più attuali esigenze ecologiche. Ciò che qui scriviamo non è solo una raccolta di impellenze ambientaliste individuate nel nostro quotidiano vivere da studenti, ma un articolato insieme di proposte per compiere il primo passo verso la costruzione di una responsabilità ecologica condivisa. Il risparmio energetico, la riduzione degli sprechi, la riconversione sociale dell’inutilizzato non sono solo accorgimenti per farci vivere meglio nel nostro microcosmo universitario: sono istanze politiche di ampia portata di cui l’intera comunità accademica deve farsi carico per suggerire una più giusta via alla società civile. L’Università di Padova deve diventare un modello ecologico, un esempio per tutti in materia di tutela e di conservazione delle risorse ambientali. Le nostre mense devono dotarsi di bicchieri riutilizzabili in plastica rigida o in vetro per limitare lo spreco di plastica e devono curare al meglio la raccolta differenziata; lo spreco di cibo nelle cucine va fermato attraverso scelte di riuso sociale: la stipulazione di convenzioni con enti o associazioni che gestiscono le mense popolari per gli indigenti sarebbe un’ottima soluzione in questo senso. L’ateneo, in ogni suo spazio, deve seguire la strada dell’efficienza energetica e della riduzione della carbon footprint: sugli edifici ove sia possibile devono essere installati pannelli solari o fotovoltaici. Proponiamo inoltre di procedere ad una mappatura degli attuali sistemi di riscaldamento e di condizionamento, al fine di definirne una razionalizzazione e implementazione di soluzioni “intelligenti” evitando gli sprechi dovuti all’eccessiva centralizzazione. Lo spirito di responsabilità ecologica con cui abbiamo costruito queste proposte non può però restringersi agli spazi universitari strettamente intesi, ma deve allargarsi all’intera vita sociale che scorre e si alimenta tra gli stessi: per uno spostamento comodo ed eco-sostenibile da un plesso all’altro dell’ateneo, uno studente deve potersi muovere agevolmente con la bicicletta; è pertanto necessario aumentare le rastrelliere, nonché aumentare le postazioni del bike sharing nelle vicinanze dei plessi di studio.

Lo sport è senza dubbio un’attività che porta benessere all’interno della vita di ciascuno e gli studenti universitari non fanno eccezione: molti di questi tuttavia, per scarsa disponibilità economica, carenza di tempo o difficoltà dovuta ai trasferimenti fuori sede, non dedicano né possono dedicare parte del loro tempo libero a tale scopo. Per incentivare e consentire agli studenti universitari di praticare maggiormente l’attività sportiva il primo passo è senz’altro il miglioramento delle strutture del CUS: il Centro Universitario Sportivo non può più essere soltanto visto come un insieme di società sportive dilettantistiche e di strutture il cui uso rimane marginale da parte della popolazione universitaria; deve diventare un luogo realmente aperto agli studenti e soprattutto di cui questi siano consci delle potenzialità e delle opportunità che può offrire. Vediamo di buon occhio i recenti provvedimenti dell’ateneo, come il progetto di ampliamento e ristrutturazione delle strutture in Via Jacopo Corrado e l’istituzione della borsa di studio per gli studenti che si impegnano ad alti livelli in sport dilettantistici: non bisogna però fermarsi qui, ma diffondere maggiormente le agevolazioni che il CUS offre (pochi sanno che con la tessera CUS uno SkiPass giornaliero nel comprensorio Civetta/Alleghe/Zoldo costa meno di venti euro, ad esempio) e istituirne di nuovi (l’abbonamento in palestra non può costare 30 euro al mese, sono prezzi che già si trovano sul mercato ed è insensato mantenerli: vanno abbassati per incentivarne l’utilizzo e realizzare economie di scala). Pensiamo poi di intavolare una discussione con il comune affinché il CUS possa diventare un elemento promotore della cultura sportiva per tutta la cittadinanza, chiedendo allo stesso tempo che agli studenti universitari sia facilitato o agevolato l’utilizzo delle strutture sportive comunali o convenzionate con il comune.

Vogliamo che la nostra città e la nostra università siano luoghi aperti alla cultura. Il sapere non deve fermarsi soltanto a ciò che apprendiamo durante le quotidiane lezioni universitarie, ma deve spingersi oltre, valorizzando soprattutto la libera iniziativa studentesca e tutte le attività extracurricolari che arricchiscono il nostro percorso formativo. Promuovere la cultura è anche lotta per la libertà dei saperi, è anche l’intento di creare partecipazione e aggregazione verso una conoscenza che non sia più vincolata o ristretta, ma il più possibile libera e universale.

Negli ultimi anni tante sono state le occasioni in cui ci siamo fatti promotori e organizzatori di eventi culturali, dalle singole iniziative a cineforum e cicli di incontri. Abbiamo promosso la coscienza e il sapere scientifico, valorizzandone l’approccio critico e di elaborazione tramite la proficua collaborazione con il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) tramite i cicli di incontri “Science Toolbox”. Ci siamo impegnati a sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali, attraverso il ciclo di conferenze e incontri “Greeining the University” collaborando con l’associazione Leaf. Abbiamo sempre avuto un occhio attento all’attualità e alla politica, con il ciclo di incontri “PoliticaMente” e con “Il Festival di Scienze Politiche”, tramite una serie di incontri, conferenze, cineforum, workshop e concerti abbiamo voluto contribuire alla formazione di un proprio pensiero critico. Intendiamo proseguire su questa strada e ampliare gli orizzonti culturali di tutti noi studenti, siamo fermamente convinti che l’iniziativa studentesca debba essere valorizzata all’interno del nostro Ateneo, anche tramite una maggiore internazionalizzazione e occasioni di scambi culturali con studenti stranieri. Le forme di aggregazione attraverso eventi musicali per noi sono cultura: per questo tramite il progetto “Essere a Tempo” abbiamo fatto risuonare spazi universitari come la Sala dei Giganti e le sale da concerto della città di Padova delle più belle e celebri composizioni, dalla musica classica alla contemporanea. Fondamentale, non a caso, è per noi anche vivere gli splendidi spazi che la nostra città offre e aprirli alla cittadinanza, in modo che le grandi bellezze della nostra città e della nostra università siano alla portata di tutti. Un primo esempio è il festival studentesco “Across the University”, manifestazione culturale e musicale che si svolge ogni anno e che tra dibattiti e concerti rende vivo uno spazio come un parco cittadino e che quest’anno ha ripopolato e fatto rivivere dopo tanto tempo il Parco delle Mura in Via Fra Paolo Sarpi. Un altro modo per coinvolgere la cittadinanza è la “Notte Bianca del Liviano”, un insieme di iniziative che spaziano da conferenze a Palazzo Liviano a concerti e mostre in Piazza Capitaniato, che restano aperte per l’occasione fino a mezzanotte.

Arricchire culturalmente il tessuto cittadino come studenti universitari ci porta a chiedere quale sia il nostro ruolo in questo contesto. E’ riassumibile in due parole: cittadinanza studentesca, ossia il protagonismo dello studente che durante il suo percorso di formazione caratterizza positivamente la città in cui studia, arricchendola dal punto di vista culturale ed economico e contemporaneamente ricevendo dalla stessa servizi e accoglienza. Abbiamo dato contenuto a questo concetto durante le ultime elezioni amministrative padovane, presentando a tutte le forze politiche in campo la piattaforma “Io So(g)no Padova”, ricca di proposte per valorizzare e migliorare la condizione dello studente nella nostra città.

Per continuare ad accrescere l’offerta culturale e il valore della cittadinanza studentesca, mettendo l’università nelle condizioni di farlo, coordinandosi con le altre realtà associative studentesche e cittadine, e incentivandone l’iniziativa, crediamo si possano fare alcune cose importanti:

–     Migliorare la comunicazione tra città e studenti, istituendo una consulta dei giovani in comune, un organo istituzionalizzato caratterizzato dalla presenza delle associazioni giovanili padovane;

–     Snellire le procedure burocratiche per la creazione di eventi culturali e creare uno sportello amministrativo unico in comune in un’ottica di semplificazione delle procedure e di sostegno alle attività culturali, come già proposto da alcuni Consiglieri Comunali;

–     Organizzare incontri di scambio culturale con studenti stranieri;

–     Fornire più agevolazioni agli studenti per poter assistere a spettacoli teatrali, andare al cinema o godersi un museo: per avere libero accesso alla cultura dovrebbe bastare il badge universitario!

Riconosciamo che molto si sta facendo e molto è stato fatto dalla nuova amministrazione comunale in questo senso e siamo convinti che ci sia stato un netto cambio di rotta dopo due anni di oscurantismo bitonciano, ma molto possiamo ancora fare, perché Padova è una città con un potenziale culturale altissimo su cui si innesta una grande università con una popolazione studentesca attiva, vivace e che non vede l’ora di mobilitarsi per dare più spazio alla cultura e renderla alla portata di tutti!